Stancamente fra pensieri.

La giornata è andata, ancora qualche ora e buona parte di noi si fermerà per riposare, per poi svegliarsi seppure un po’ stropicciati, (se così sarà) al nuovo giorno sperando sempre che possa regalarci magari, solo un po’ più clemenza, per ognuno di noi. A volte mi sorprendo di quanto siano delicate, accorate, le mie confessioni in questo luogo.

Paiono a volte giungere direttamente dal cuore… ed è così. 🙂

Mi guardo intorno, vedo mezza Italia sommersa dall’acqua e dal tempo crudele e penso a Venezia e ad un patrimonio in pericolo. Ogni zona di questo stivale è flagellata da intemperie. Penso a chi non ha casa, chi l’ha persa per un movimento tellurico, una piena, o per fame di lavoro . Vedo intorno un‘umanità messa quasi in ginocchio, ferita, ma non arrendevole . E percepisco tutto il peso della storia e degli elementi naturali, che mi investono come fossero semplici metafore dell’esistenza odierna. Ascolto in giro parole profonde che indagano una ideale carta geografica dell’animo umano, combattute fra l’attaccamento alla terra, al suo mistero, e la ricerca di un oltre, e una spiritualità che si riflette alla fine istintivamente in ognuno di noi, che a fatica andiamo avanti. E in momenti così drammatici ad essa ci ancoriamo più forte.

E tutto questo mio osservare, pensare, riflettere, alla fine mi appare nella mente, come un quadro comunque incantevole, ma anche rapsodico e drammatico al tempo stesso.

Ma che dire ancora…

Lascio dire alla mia amata Musica…

Un po’ come se fosse a distanza, come se fosse una cima innevata…🤗

A domani…🧡

 

 

Nelle liriche altrettanto delicate, confessioni che paiono giungere direttamente dal cuore dell’umanità ferita, si percepisce tutto il peso della storia e degli elementi naturali, i quali diventano metafore dell’esistenza, parole profonde che indagano una ideale carta geografica dell’animo umano, combattute fra l’attaccamento alla terra, al suo mistero, e la ricerca di un oltre, una spiritualità che si riflette istintivamente nella musica stessa dei Red River Dialect. Quest’ultima echeggia con un tratto incantevole, rapsodico e drammatico al tempo stesso: come dei Waterboys attratti dalla spazialità del suono dei Talk Talk, i Red River Dialect attraversano la quiete di Slow Rush e cadono nei turbini di Salvation, lambendo persino un acuto profumo di California, linee di chitarra e violino che rimandano a Jefferson Airplane e It’s a Beautiful Day, nel piccolo manifesto di Red River, canzone che esplicita quel dialetto/ lingua da cui hanno attinto la loro stessa ispirazione.

E alla fine…ciuf ciuf!

Prima di prendere il treno, noi si è andati seppur belli satolli e rotondi, alla Pasticceria Ponti

(e ci vado quando riesco sempre!! E ormai dal lontano 1989)

solo per un caffè veloce e per portar via come un rito di dovere… questi qui! I famosi Nocciolini!!!!

Che non posso mangiare più perché son fatti con farina di nocciole del territorio… e io con la frutta secca faccio a botte ormai 🤬ahhhhhh…!

Ormai siamo tutti a casa, e ci ha accolti scendendo dal treno un cielo talmente striato di sfumature di rosso tramonto che mi sa che “domenica”, sarebbe stata forse meglio domani!!!!!🤔

Conta esser stati serenamente bene tutti insieme ! (Lo zio orso è rimasto in paese però!)

Un luogo di gnomi ed elfi del bosco… ma…

La “ravella” dalle parti della fonte Gajum San Miro… un ruscello freschissimo d’estate e gelido adesso… che sempre mi lascia a bocca aperta… oggi poi sembra avvolgere tutto…

Ma Credo che anche questo sia doveroso far assaggiare col pensiero almeno!

Buon pranzo ! 🥰

Il “Pisciatoio” d’Italia …

È così che viene soprannominata questa zona in provincia di Como fra Canzo e Asso … e più su su per Magreglio… Barni, E se vuoi ammirare un tratto del lago di Como ma in provincia di Lecco che per me è di smeraldo devi arrivare dopo tornanti stretti e vegetazione fitta che nasconde piccole serre ricche di frutti di bosco … ad Oliveto Lario per l’esattezza. Ma oggi non ci andremo a vedere il lago. Troppo brutto il tempo. Si resta in quel di Canzo, il Pisciatoio” . Si appella scherzosamente così, perché piove spessissimo e soprattutto in questa stagione. Ed è anche la zona dove fino a febbraio il sole quasi mai lo vedi nel cielo e fa buio prestissimo. Sarà causa del “lo scalfin dal diaul” (il tallone del diavolo) che tutto ombreggia???😀 ma d’estate si sta di un fresco..,

Ora Piove, fa fredd… la nebbiolina incide le ossa scricchiolandole ma… ci consoleremo peloso compreso, con polenta uncia (pasticciata con burro fuso con aglio e salvia e formaggio bello grasso), funghi porcini trifolati e spumosi e… castagne calde ( ci son boschi di castagne qua… quelle piccole e dolci), con crema di latte e vaniglia (gelato per contrastare il caldo delle castagne cotte), per dolce! 🤣 Se ho fortuna… lumache in umido! . Il mezzo comodo per noi è il treno dalla Nord. Un oretta e siam qua! Per ora siamo nella casa di nonna Carla e nonno Alberto… lasciata ai figli per successione. E dobbiamo tirare giù dal letto l’orso !

Guardate dal piccolo balcone che sto ammirando

😀😀😀😀😀😀😀😀😀😀😀😀

Buon proseguo a voi!!!🥰

“Two Hearted Rounder” di Sarah Lee Langford

Immaginate di entrare in un bar, magari in Alabama, con l’insegna a penzoloni, tre lettere fulminate e le restanti lampeggianti… “Alabarsaloon” . Dall’esterno non vedete un granché, per via dei vetri appannati dal vapore dei corpi stipati e dal fumo delle cicche consumate distratte. Immaginate di entrare lo stesso perché fuori piove a dirotto, di accomodarvi su uno sgabello un po’ traballante e di ordinare da bere, con quel gesto universale che solo i baristi più navigati sanno interpretare . E la musica nel locale si alza, muovendo l’aria pesante per alleggerire la tensione dei curiosi che vi girano intorno. E mentre aspettate da bere, senza trapelare alcuna emozione o interesse, iniziate a pensare a quel posto, come ad un luogo in cui la vita alla fine è molto disordinata, ma il whisky nel bicchiere che vi portano senza troppe cerimonie è stra maledettamente pulito.😀

E mentre vi trangugiate d’un fiato quel whisky di fattura americana… per scaldarvi, vi scorre come un d’un lampo tutto un vissuto che sicuramente avrete odiato e amato come pochi san fare. Il gelo nel cuore, il calore del corpo, duellano fino all’ultimo sangue. E le cadute a picco, vi alzano la testa comunque. Le sconfitte subite si sfidano la sorte all’inceneritore di anime con il lancio in aria, della solita moneta ormai arrugginita … Ma la vita, la vostra vita, scorre sempre, scorre comunque alla faccia di tutto questo e di quello che accadrà.

Beh, ascoltate un po’… e poi ditemi se non ho ragione da vendere…

Il resto del suo album… uscito il 20 settembre sta a voi decidere se andare avanti oppure lasciarvelo alle spalle. Buona Domenica!😀