Un sogno a colori…

Una raccolta fiabesca…

Dei “No Strange

Album uscito 28 ottobre 2019… da tenere sempre con se.

(Post programmato)🧡

“”La combo torinese sembra destinata a scrivere per molto tempo pagine ricche e affascinanti della sua storia e quelle della psichedelia in Italia. Questo album in vinile da 180 grammi, con coupon digitale allegato, viene quindi stampato con una copertina a libro, proprio come gli album pubblicati negli anni ’60 nel Regno Unito. Ma ecco le note di Rossana Morriello, giornalista rock, per presentarci il loro nuovo album “Mutter Der Erde”.

<Mutter Der Erde, Mother of the Earth, è il nuovo album dei No Strange, la band psichedelica cult degli anni ’80 che dopo una lunga pausa, nel 2011, è riapparso sulla scena e da allora ha registrato quattro album.

Mutter der Erde è il quinto album dalla loro riunione e conferma ancora la grande vitalità della band, che è in grado di reinventarsi ad ogni uscita, con una formazione rinnovata ogni volta attorno ai membri originali, Ursus ed Ezzu, e il coinvolgimento degli ospiti e collaboratori. In questo lavoro, ci sono molte collaborazioni eccellenti con diversa provenienza geografica e background musicale. Innanzitutto, la collaborazione è iniziata con Jutta Nienhaus, voce degli Analogy, la band psico-prog italo-tedesca degli anni ’70, ma interrotta dalla sua morte prematura. Il titolo tedesco è un omaggio a Jutta. Quindi, con la cantante armena Rita Tekeyan, in una canzone della tradizione musicale del suo paese con testi della poetessa Komitas. Inoltre, due musicisti con un background classico, violoncellista e flautista Simona Colonna e violinista e violinista Stefania Priotti, si affiancano a Riccardo Salvini e Gabriele Maggiorotto, bassista e batterista della giovane band rock rock dell’Indianizer Torino.

Anime diverse che si uniscono in un melting pot culturale e musicale per un album ispirato e intenso, in cui atmosfere psichedeliche eteree spesso lasciano il posto a digressioni prog e cavalcate rock, per poi tornare di nuovo agli affascinanti suggerimenti della musica antica, dal Medioevo e il Rinascimento, che sembrano incredibilmente moderni.

Un album polifonico e poliedrico che porta avanti il percorso musicale iniziato molti anni fa, ancora in grado di regalare emozioni.””

Tratto da: https://areapiratarec.bandcamp.com/album/mutter-der-erde

Buongiorno DOC!

“Un inno alla libertà fra blues ed elettronica“,  quindi non potrei iniziare meglio di così questa giornata. In fin dei conti sono “in ricerca”di un credo anche io.

E nella “tempesta”… mi accomodo, come se fosse sempre… “la prima volta”

L’uscita del suo vinile l’8 scorso, brillante e coloratissimo mi ha conquistata, ma… tutti i suoi 14 pezzi, che lo compongono, mi hanno regalato un piccolo diamante di luce e quotidiane verità.

Siamo sobri, il mondo è difficile, complicato, non è il caso di riderci su. Lui lo ha capito. E voi?