In “confidenza” vi parlo… 🙂

La vita è così, ci toglie le persone che amiamo di più e non le restituisce. Non riesco ancora a toccare gli oggetti di papà, o leggere i suoi pensieri, appunti, sul mondo della politica, sulle religioni, o semplicemente suoi pensieri personali riguardo la famiglia, i parenti, gli amici, le sue poesie in dialetto, i suoi appunti della memoria familiare… non riesco proprio 🥺.

Ho trovato da mamma, in un libro di papà, che parla del primo socialismo in Italia, un bigliettino con appuntato il menù del Natale 2018… Sono andata nel panico 🥺,

Eh uff, mi si sono inumiditi gli occhi fino a non vedere più nulla. Ho chiuso tutto, messo via. Non ce la faccio, mi son detta fra un sospiro e una lacrima che mi è pure scappata davanti mamma . Troppo, è ancora troppo lancinante il dolore dell’assenza, della perdita.

Alla fine me ne sono tornata da me, e mi sono messa a spostare i libri miei, in casa mia, per liberarli un po’ dalla polvere e per distrarmi. Invece… mi cade fra le mani… questa🥺 qui… lei

Scritta da papà per me, un po’ in siciliano, un po’ per come era solito lui, bravo ad incasinare tutto.

Papà era un fabbro artistico, di una intelligenza fuori dal comune, leggeva di tutto, se avesse avuto modo di studiare… sarebbe stato comunque un grande, unico, geniale artista. Ma avrebbe sicuramente scritto un po’ meglio! .🙂 A volte non ci capisco io cosa scrive!🙂

Questa è “una”, fra le tante lettere di compleanno che ho sempre ricevuto. Questa è del 2015, i miei 51 anni.

Mi sono sentita abbracciata stretta a lui per qualche momento mentre la rileggevo, mi si è riscaldato il cuore… e non ho pianto!🧡 Ho sorriso.

Ciao papà mio dolce…ciao😘

(scusate ma… ho preferito mettere in scuro le firme dei miei genitori, mi sembra giusto. 🙂)

E così in confidenza vi saluto. Un piccolo regalo…

Per papà,

per me,

per voi…

a domani🧡