Filippo il piccolo pollo .

“Il “piccolo pollo”

l’ho trovato sul sasso posato.

Tutto spiumato

è mezzo addormentato.

Fuori piove e il buio è arrivato.

Il piccolo pollo presto,

si sarà addormentato. “

A volte lo appello con “piccolo pollo” perché è un po’ ridicolo e ripudduto, ovvero arruffato !

La clavicola va molto bene e spero proprio possa tornare libero di volare in città. La gabbia è solo a scopo terapeutico. Meno movimenti fa, più possibilità ha di farcela. Se vola… spero soltanto non si allontani troppo, per tornare da me ogni tanto.

Metto una canzone che per me è un po’ un “mantra”.

A volte c’è bisogno di attivare un rito di “purificazione” dell’aria.🙂

F U O C O!

Il mio essere “versatile” con te (musica)

Te la ricordi vero? Ti ci sei abbracciata stretta che quasi portavi ancora i calzini a metà gamba, e sognavi, sognavi che potesse essere il tuo unico amore senza mai fuggire .

Te la ricordi ancora, e ancora ci speri, ci sogni, e ti fai abbracciare stretta.

A 13 anni non eri ancora donna ma ci credevi nell’amore indissolubile e pulito. Ci credevi nel romantico momento, e tutto era più facile, per te.

Ho imparato a sognare ad occhi aperti anche insieme a te Fred. Ciao!

RIP.

Jimi Hendrix… (a-mo do mio)🤭

Ho sempre avuto un pudore, un riguardo particolare per Hendrix

Io lo definirei quasi un riguardo vergognoso e castigato, fra l’eccitamento fisico, che provo ascoltandolo, e l’esaltazione mentale primordiale del mio essere prima femmina, e poi umana.

La capacità insita in lui di essere riuscito a far “eccitare” quella Fender Stratocaster facendola pulsare di vita propria, fra le sue mani, accarezzandola, pizzicandola col solo tocco delle dita… (e io già sudo), mi ha sempre stesa al suolo fin dalla mia prima volta appagandomi totalmente.

Ohhh sta cosa mi ha, e mi sconvolge ancora ! Per questo di Hendrix in pubblico, io faccio quasi sempre scena muta. Mi nascondo per non far trapelare le mie emozioni primordiali. Vivo il suo modo di possedere lo strumento a corde, facendolo vibrare con la Musica, quasi come se stessi guardando una scena da film porno. E non è mica poco eh!

E capisco perché mi affascina , mi cattura continuamente, mi ammalia esasperatamente, lasciandomi sempre senza fiato, dopo ogni brano che sento. Il bello é che io parto sempre con le più buone e tranquille intenzioni di ascoltare senza troppi… sconvolgimenti. Ma poi, ci casco sempre!

“La prima chitarra fra le sue mani era per destrimani, regalatagli dal padre dopo la morte della madre.

Azzo!!! Scusa, ma lui era mancino ! E da quel momento, tutto è iniziato, cambiando definitivamente un panorama musicale. Si è arrivati a comprendere “chi”, ma soprattutto, “cosa” ci ha donato Hendrix, a noi abitanti del globo terrestre, ma soprattutto, cosa è riuscito ad inventarsi per creare nuovi stili del rock.

Lui imparò molto velocemente a suonare quella sua prima chitarra, semplicemente rovesciandola, e questa abitudine caratterizzò alla fine, tutta la sua carriera artistica.”

Ha dato vita a nuovi percorsi Musicali !

La Musica ha sempre preso vita nelle sue mani, sconvolgendo tutto intorno. La sua Musica scioglie menti liberandole da ogni ristrettezza, gli da modo di vagare fra pensieri primordiali maledettamente di puro rock, e come note musicali nell’aria, si trasforma esplodendo in colori psichedelici, R&B/soul, blues, ma soprattutto hard…

Ho un’occhio di riguardo mio assai intimo, fatto di alterazioni epidermiche che vanno in varie direzioni senza sosta. Brividi di piacere mentale da orgasmo multiplo nel “sentirlo” suonare… fino a provare quasi vergogna, per le mie reazioni incontrollabili, fino a nascondermi mentalmente in un luogo casto e purificatore.

Lo posso affermare a voce alta, e scriverlo a caratteri cubitali

“Nessun Maestro, Mentore, o chicchessia, mi ha “iniziato” con il semplice ascolto, o mano, o cuore, per farmi innamorare di Lui…”

Mi è bastato osservare un giorno un video, dove le sue dita, e il loro giocare con la chitarra, in modo crudo e insistente, e mi sono incantata. Aggiungo le innumerevoli contorsioni del suo corpo con essa, il suo canto, la sua voce, il suo gesto punitivo sù di essa, dandole fuoco , senza alcun pentimento, ripensamento, ritegno, rispetto. Il punirsi e il punire, per il piacere e l’audacia provata (forse) e l’esaltazione propria, davanti ad un pubblico eccitato… Questo mi ha scioccata. Non lo capirò mai perché , ma oggi so che per me è impossibile tornare indietro da tutto questo. “Discepola Hendrixiana a vita

Ognuno ama, odia Hendrix nel proprio modo . Io lo amo ( e un po’ lo odio ) col mio riserbo, col mio mutismo attento, fra le mie mura, fra la mia mente eccitabile al suono e le mie esplosioni emozionepiteliali… Dal primo giorno, dal primo momento, da sempre, e ormai, per sempre.

C’è sempre una prima volta in questo blog, in cui quel mio senso di vergogna e di controllata riservatezza … lascia il posto all’audace confessione personale, un po’ impertinente… riguardo il mio amore senza fine per la Musica… quindi chiedo venia per aver osato tanto e osato con Lui 🤭

Tant’è !

🤣

E dato che è lunedì…

Prendiamoci una pausa caffè/spuntino, volendoci un po’ più di bene…

“Chiudi gli occhi

Conta fino a dieci

Starai bene

Prendimi la mano”

🐞

Il testo…

Close your eyes
Count to ten
You’ll be fine
Take my hand

From highways to dead ends
In tall waves and canyons

In the heart of darkness
When your life is a mess

I got you
And you got me
Like the colors got the blue
I got you
And you got me
Like the numbers got the two

And in case of danger
I will come to the rescue
A soulmate
An angel
I got you

So close your eyes
Count to ten
The green pines
Can you see them ?

From highways to dead ends
In tall waves and canyons
In the heart of darkness
When your life is a mess

I got you
And you got me
Like the colors got the blue
I got you
And you got me
Like the numbers got the two
And in case of danger
I will come to the rescue
A soulmate
An angel
I got you”

😊

In “confidenza” vi parlo… 🙂

La vita è così, ci toglie le persone che amiamo di più e non le restituisce. Non riesco ancora a toccare gli oggetti di papà, o leggere i suoi pensieri, appunti, sul mondo della politica, sulle religioni, o semplicemente suoi pensieri personali riguardo la famiglia, i parenti, gli amici, le sue poesie in dialetto, i suoi appunti della memoria familiare… non riesco proprio 🥺.

Ho trovato da mamma, in un libro di papà, che parla del primo socialismo in Italia, un bigliettino con appuntato il menù del Natale 2018… Sono andata nel panico 🥺,

Eh uff, mi si sono inumiditi gli occhi fino a non vedere più nulla. Ho chiuso tutto, messo via. Non ce la faccio, mi son detta fra un sospiro e una lacrima che mi è pure scappata davanti mamma . Troppo, è ancora troppo lancinante il dolore dell’assenza, della perdita.

Alla fine me ne sono tornata da me, e mi sono messa a spostare i libri miei, in casa mia, per liberarli un po’ dalla polvere e per distrarmi. Invece… mi cade fra le mani… questa🥺 qui… lei

Scritta da papà per me, un po’ in siciliano, un po’ per come era solito lui, bravo ad incasinare tutto.

Papà era un fabbro artistico, di una intelligenza fuori dal comune, leggeva di tutto, se avesse avuto modo di studiare… sarebbe stato comunque un grande, unico, geniale artista. Ma avrebbe sicuramente scritto un po’ meglio! .🙂 A volte non ci capisco io cosa scrive!🙂

Questa è “una”, fra le tante lettere di compleanno che ho sempre ricevuto. Questa è del 2015, i miei 51 anni.

Mi sono sentita abbracciata stretta a lui per qualche momento mentre la rileggevo, mi si è riscaldato il cuore… e non ho pianto!🧡 Ho sorriso.

Ciao papà mio dolce…ciao😘

(scusate ma… ho preferito mettere in scuro le firme dei miei genitori, mi sembra giusto. 🙂)

E così in confidenza vi saluto. Un piccolo regalo…

Per papà,

per me,

per voi…

a domani🧡