Amo questa canzone

“Amore, se vuoi mangiare fallo con le mani, fossi in te non mi riguarderei...”

Tratta da un album fantastico “Da Siberia al prossimo week-end” del 1991

A domani

Seduti a tavola di quel misero caffe’
tu come stai… bla… bla… bla
io come sto… bla… bla… bla…
che senso c’e’,
a unir parole con le altre
che senso c’e’,
qui non si arriva a niente e amore, se vuoi mangiare fallo con le mani, fossi in te non mi riguarderei.
Il cameriere ci ha sorriso, altrimenti nessuno mi ama,
io voglio aspettare che la fame cresca e che magari non passi mai.
Hai un vestito nuovo? No, è lo stesso rivoltato…
Usi secche pulizie?, o hai soltanto simbolismi oscuri…
Il vero amore…
il vero amore
Il vero amore forse è la’ fuori,
il vero amore è lontano nelle ruote del mio furgone nel suo motore ormai nuovo…
E’ negli occhi del cameriere, dentro i suoi muscoli giocondi.
Il vero amore è negli occhi dei cani vagabondi,
il vero amore sorride soltanto ai cani vagabondi,
il vero amore è negli occhi di un cane vagabondo.
Il vero amore è nei passi di un cane vagabondo,
il vero amore sorride soltanto ai cani vagabondi,
il vero amore è negli occhi di un cane vagabondo.