“Circoli” di unità, forza, inclusione…

Vado a fare due passi… io e il peloso come sempre, e seppure sia novembre, con il cielo infarinato, l’aria fredda e l’umido che penetra nelle ossa, sogno di raccogliere ancora rose dal profumo antico di un colore delicato, sotto un sole che tramonta. A volte mi domando se si può ancora amare la vita e i doni che lascia davanti la mia porta…

Dai cagnone, andiamo a mettere il guinzaglio!🙂 ciao.

I Santi… tutti

Hanno fatto santa pure me visto che mi hanno chiamata Caterina. Ma non ne ho l’indole, ne porto solo il nome. Dovrei forse iniziare a chiamarli uno per uno per trovare un po’ di pace nell’anima? Non so nemmeno se accendere un lumino per papà. È tutto maledettamente nuovo per me, o meglio, questi giorni di ponte che si concluderà con il giorno dedicato ai cari defunti domani . Accidenti, lo sto vivendo in forma diversa da prima. Mi tocca da vicino… vicinissimo … e nemmeno debbo recarmi ad un cimitero. Le sue ceneri stanno in casa con noi quattro, mamma io, mio figlio e il peloso. Poi lo porterò in un luogo, e lo lascerò volare nell’aria pulita. Un giorno… lo faremo. Io poi raro che ci vado al cimitero in giornate così. I miei parenti più stretti stanno a 2000 chilometri, quindi. Non so nemmeno che fare, che dire… so solo che papà mi manca, altro non so. La foto … è un’icona che non mi appartiene ma… l’ho salvata per puro istinto qualche giorno fa. Non volevo finisse nel macero di una discarica. L’ho salvata come si possono salvare due persone in difficoltà. Come due persone su un barcone in avaria nel mare in tempesta. Puro istinto per salvaguardare un pensiero buono, umile, generoso. È un po’ come un lumino acceso discreto, che piano conforta, senza rilasciare troppo dolore intorno.