Ebbra e brividi

Tre birre medie da 6 ,5 gradi non le reggo più come una volta. Peccato…

Non saprò mai se è stato il mio peloso, a portarmi alla fine a casa, dopo che ho lasciato in birreria il mio amico Stefano, o viceversa. Io camminavo, guidata fra i suoni degli Editors e l’abitudine di un 4 zampe ormai sovrano dei miei (a volte) passi incerti.

Ho accumulato zuccheri, energie… e brividi sulla pelle.

Forse il merito va anche a loro. Gli Editors incontrati per caso e non lasciato più. Non lo so se ripasso … ma sempre vi “osservo”. 🧡

Sugar – Editors

Don’t leave, don’t leave,
I want you to realize when I’m gone.
My my, my my,
You are the only thing I want to own.

There’s sugar on your soul,
You’re like no one I know,
You’re the life of another world.

You swallow me whole,
With just a mumbled hello,
And it breaks my heart to love you, it breaks my heart to love you.

Don’t leave, don’t leave,
When you’re lost in the moment, I am home.
I tried, I tried
To make you realize when I’m gone, gone, gone.

There’s sugar on your soul,
You’re like no one I know,
You’re the life of another world.

You swallow me whole,
With just a mumbled hello,
And it breaks my heart to love you, it breaks my heart to love you.

It breaks my heart to love you.

There’s sugar on your soul,
There’s sugar on your soul.

There’s sugar on your soul,
You’re like no one I know,
You’re the life of another world.

You swallow me whole,
With just a mumbled hello,
And it breaks my heart to love you, it breaks my heart to love you.

Don’t leave, don’t leave,
I want you to realize when I’m gone…

Birra e basta!

La parola chiave è Lambrate, ma non è Lambrate! È molto di più .

Certi birrifici artigianali da birre porose e luppolo che sprigiona sentori pure in lontananza io me li tengo cari🧡

Niente cibo, solo ottime birre spillate lente lente lente, e deve essere così o non ti godi ogni singolo sorso🤣

Naturalmente il peloso sta in mezzo sempre!!!

Comunque se passate da Milano, fermarsi è quasi d’obbligo. Eccovi il link!

B -Locale

Il boss è Filippo!!! Vi piacerà lo stile di comunità che c’è intorno!

Perché se ti viene un languorino con la seconda birra vai da Mimmo e ti consoli!

Grande FILIPPO!!!!!!

Ahhhh no eh!

Se esiste un premio per gli ingenui,
io l’ho già vinto da tempo,
ma nessun uomo vale tanto,
di delusioni ne ho avute troppe!

TROPPE! TROOOPPEEE!!!! Chiaro?

Like The River Loves The Sea

Un po’ mi vesto, e non a caso di abiti eterei…

Un po’ mi sento vicina a questo album di

John Shelley

di Lousville nel Kentucky USA.

Il titolo

Like The River Loves The Sea

Ovvero,

“Come il fiume ama il mare”

Già, il fiume ama il mare, tanto che vuole sempre raggiungerlo nonostante gli innumerevoli impedimenti, ostacoli, e incontri nel suo scorrere verso quelle ampie braccia che attendono.

Il fiume non può fare a meno di plasmarsi, confondersi, mischiarsi col mare, per diventare una sola cosa insieme. E ricominciare tutto da capo. Diventare uniti molecole d’acqua vaporosa, e rinascere, pioggia, nebbia, neve, ripercorrendo strade a volte diverse, ma sempre consapevoli dell’attrazione che comunque li unisce Ritrovarsi sempre, riconoscersi ancora, ancora, nel ciclo eterno del tempo.

Folk, spiritual… cosa c’è di più… magnetico di un fiume che si butta nel mare? È così l’amore? Ma poi penso se é amore anche la disperazione per un distacco…

Si percorrono strade impervie per raggiungere sempre qualcosa che senti che attira. Ti ci butti dentro, ti ci perdi, e poi ricominci tutto nuovamente.

Soffrire, struggersi. Fateci caso, gli amori interrotti lasciano segni indelebili. Lasciano sulla pelle la necessità di fuggire fra ghiacciai lontani e aspettando che tutto cambi, o torni, o si quieti. È comunque amore… attrazione, magnetismo.

Son convinta che vi piacerà… Shelley, io vi posto tutto l’album. I tre pezzi sopra sono in assoluto i miei preferiti!🧡

Buon venerdì !😃

Un venerdì da favola in previsione di un lungo week di sole e spensieratezza. E freddo forse , tanto freddo, ma chissènefrega! Mi coprirò !!

Andare in Norvegia fra casette colorate e… sapete? Il mio pensiero già veleggia verso le algide e, frastagliate coste atlantiche della Norvegia, intarsiate di fiordi, aspre insenature e strapiombi vertiginosi, dominati dallo spettacolo grandioso e sconvolgente della natura creatrice, laddove persino la mia fervida immaginazione si scopre… aimé, inadeguata a cogliere la maestosa complessità del tutto.

E alla fine ? Beh, alla fine la mente mi rimanda inevitabilmente alle malinconiche, sublimi, raggianti melodie di quel luogo, per me magico…

La sottoscritta inizia ad organizzarsi voi ascoltate!

Qua sotto ascoltate!

🧡