D’ambra e d’ombra

Mi capita di pensarti sradicato dalla tua terra e rabbrividisco all’idea che sarebbe potuto davvero accadere un giorno.

Ne è valsa la pena lottare a morsi e calci per non permettere a nessuno di farti del male.

E tu puntuale più del solito oggi, ci ripaghi fra le foglie che diventano color verde rame glabre e lucenti sotto il piovigginare, con quelle Bacche grandi, ambrate, assai succose. È sempre stato il nostro premio di una stagione che si apre più avanti all’inverno. Sai che ricordi i colori variegati dei tramonti dell’autunno nel guardati prendere luce?

Grazie di esserci, generoso e silenzioso sempre fra noi.