La carta del “Matto”

Pensavo di non arrivare a farlo davvero qui dentro, perché sotto sotto, mi sono sempre distinta e dissociata da quel modo di fare spicciolo e privo di umana umiltà. Però lo faccio, ma nel mio stile, scegliendo la via più dura, difficile, ma più onesta. Soprattutto lo faccio dopo aver ben ponderato e analizzato tutto l’accaduto. Lo faccio con coscienza e non come uno sfogo buttato lì per stizza o rabbia, o peggio frustrazione.

Per questo mi distinguo dai, come dire … “cafoni“?

🙃 E poi io ci ho creduto fino all’ultimo al “noi” indivisibile.🙂

Allora…

{Carissimo… è troppo, ma troppo facile fare un bel post qui per mandare a fare in culo qualcuno (in questo caso proprio me) e/o toglierselo di torno, semplicemente con un “vaffanculo” pure andando a disturbare quel cristo di Marco Masini, magari alzando poi anche il dito medio, girando i tacchi con soddisfazione ricevuta per trovare poi consolazione? respiro? comprensione? amore? in qualsiasi “cosa” possa esserti passata davanti al naso subito dopo.

Ma che Peccato. Che Infantile, senza nemmeno tentare di chiedere a me una spiegazione sul perché mi ero rivolta a te in quel modo poco consono al mio modo di essere. Hai deciso di sputare veleno pubblicamente mentre io manifestavo un chiaro disagio emotivo al tuo comparirmi su telegram. Avresti potuto dare un minimo di valore aggiunto a ciò che eravamo insieme se solo avessi compreso quanto stavo passando con mio figlio. L’unica cosa che pensavo era trovare un modo per tenerti lontano dal mio schifo famigliare. E aggiungiamoci pure novembre e il tuo filosofare sul mio presunto agire in malafede con te… ma tu ti sei bevuto il cervello, ho dovuto pure accettare una pugnalata simile da chi credevo ancora mi amasse. Comunque ormai non importa molto.

Dal canto mio, ho scelto alla fine di sto scempio, di restarmene in solitudine per cercare di guarire di fronte ad un ennesimo mio fallimento. Si possono capire molte cose… restando soli nel lungo tempo. E così è stato.

Però so anche che certi “piatti” di tal portata, alla fine vanno ricambiati freddi, molto freddi.

E uno te lo servo proprio stasera. L’unico. Non faccio sprechi inutili.

Sai, Papà Giuseppe mi ha sempre detto questo: “levaci mano… nun è cosa per te, figlia mia. Tu devi mirare alto, devi mirare al meglio e quello che stai guardando da tempo non solo è il peggio ma è pure di una bassezza inaccettabile.”

Non ho mai capito se si riferisse all’intelligenza tua o all’altezza fisica riguardo la “bassezza”

Purtroppo la verità sul suo pensiero, mio padre se l’é portata nel suo mutismo eterno. Ci sarei dovuta mi sa arrivare da sola. Papà è andato… ma io no!

La mia realtà, verità, purtroppo te la devo dire adesso e dopo tanto tempo …

Me ne sono accorta un po’ troppo tardi é vero ma, meglio tardi che mai alla fine.

Alla fine caro mio devo proprio alzare la testa e dissentire sul tuo aver bofonchiato un ” devo ammettere che qualcosa alla fine mi ha dato”. Mi sa che hai un metro di misura se vogliamo fare i pignoli, davvero molto, molto ma mooolto scarso e inadeguato. Comunque il punto non è questo. Lo rifarei paro paro perché io ci ho creduto a noi due! Il fatto è che se qualcosa tu invece mi hai dato (???) e lo devo ammettere, è che mi hai dato proprio “niente“. Forse qualcuno azzarderebbe un colorito “ma loca… nada de nadaaaa!!” però per me un semplice niente, è già più che sufficiente perché almeno ci sono arrivata cavolo! Io non ho mai denigrato il mio averti amato e nemmeno lo farei per aver fallito in questo rapporto ma tu… che tristezza che mi fai … Ecco il tuo “niente“. Un’ultima cosa… hai colorato il tuo blog di rosa “antico”… si sa mai che quel mio riconoscerti come un tipo “antico” quel giorno, alla fine tu abbia capito che “antico” non è una parolaccia, un offesa un insulto, ma semplicemente qualcosa di “prezioso“? Sperem… }

Ma… Ormai é andata! Ita! Fujuta. Muerta! Non lo mastico lo spagnolo, ma si è capito.

Due pesi, due misure. Mi sembra giusto.

Ooohhhhhh! Sto più leggera adesso.

Ho definitivamente chiuso un ciclo della mia vita lunghissimo e tribolato. Madonna che fatica.

Oggi vorrei tanto avere ancora accanto il mio papà, ed è questa la perdita d’amore più grande. Purtroppo e a malincuore mi sa che dovrò cavarmela con le mie sole forze da ora in poi, per non farmi mai più imbambolare dal primo a caso, solo perché sa usar bene le parole o peggio impietosirmi perché nato incompreso. La Croce Rossa sta in altra sede!

Non so cosa ci sarà scritto nel mio libro della vita, ma sicuramente so che dovrò impegnarmi per far riempire col mio continuare a far parte di questo mondo terreno, almeno nuove pagine di vita dalle molteplici sfumature di colori.

Domani riprendo a lavorare (finalmente!!!), e non sarò così presente qui, come in questi giorni,ma mi impegnerò per passare ogni tanto.

Sapete che mi fa sorridere parlarvi, seppur a modo mio con la Musica! Vado!!!🙂

Per dover di onestà intellettuale, e perché la cosa mi fa sorridere…

signori i Queen! Insoliti Queen! – (senza nulla togliere al Bravo Masini eh!… ma si sa… la “classe” non è acqua.)…