buonanotte a Ferro e…

Io e il Tiziano ci siamo quasi sempre  guardati a debita distanza e di striscio da un tempo memorabile. Musicalmente parlando l’ho bandito dalla mia vita dal giorno in cui “Sere Nere” mi aveva letteralmente fatta incazzare e spezzato il cuore. Già io sono un’emotiva patologica, mi scrive un testo strappa lacrime,  con quella musica da disperazione cronica… da incubo, da “la faccio finita subito perchè soffrire per amore così non voglio proprio”! La storia del “ti sto a distanza di sicurezza” è antica, ha origini…manco lo so più. Come persona, lo stimo. Chiaro, schietto, e bambinone quanto basta per farmi curiosare una volta ogni morte di papa nel suo territtorio musicale.

Noi ci incontreremo nei week, qui dentro, durante la settimana lavoro e certe “vecchie abitudini piacevoli di stare qui” io le devo dosare o faccio casino qui, e nella mia vita fuori.

Questa canzone che metto del… Titti (lo chiamo così ) mi piace. E’ a misura mia e ogni tanto farvi entrare nel mio mondo sommerso musicale, con una punta di sbalordimento improvviso vostro, come questo post che parla con un modo di  fare un po’  “graffiante” del Titti… e della musica italiana…

Voi capirete il perchè la sento calzarmi perfetta… ascoltandola.

Buona settimana a tutti voi, settimana  che bussa a breve alle porte.

Cate.

nessun uomo dovrebbe mai sentire di non appartenere a…

Questa domenica alla fine sta scivolando via fra graffi di note che lasciano un senso di pienezza e battiti lenti che addolciscono lo scorrere del tempo. Alcuni testi americani, degli States… in questo caso, fanno pensare a quello che accade un po’ dovunque… È un tempo in cui l’infamia e la lode vanno spesso a braccetto purtroppo. Questo country rock è… é.. Ma perché non sintonizzare l’orecchio e visualizzarlo nel cuore, fino a sfiorarlo col corpo… direttamente voi?

Faccio la brava… io vi metto il testo🙂 , il resto, farina del vostro sacco.

Cate.

Birmingam .

Economics shut the furnace down

Bull Connor hosing children down

George Wallace stared them Yankee’s down

In Birmingham

Take a left on the interstate

In the middle of this sultry state

I can’t wait to see your face

In Birmingham

“I don’t think it was worth it”

The last thing Stanley said to me

Twenty four years then a bullet in the chest and

I still see him in my sleep

Fifteen dollars in the purse He could not save

Her family didn’t buy a stone to mark his grave

“Give me a call, if you need a place to stay in Birmingham”

Birmingham

Most of my family came from Birmingham

I can feel their presence on the street

Vulcan Park has seen it’s share of troubled times

But the city won’t admit defeat

Magic City’s magic getting stronger

Dynamite Hill ain’t on fire any longer

No man should ever have to feel He don’t belong in Birmingham

Birmingham

Domenica 22

Il clima è autunnale. Fuori è uggioso ma non fastidioso.

C’è chi torna alla vita di sempre dopo una crociera nei mari del Nord, è c’è chi come me, vive per qualche attimo l’esperienza di quel viaggio, tra i racconti e i souvenir che ha portato. Matrioska, Sirenetta, il Vichingo … un piccolo falso Fabergé… (fosse autentico vivrei di rendita!), piccoli doni che lasciano sfuggire a me un sorriso di “grazie” per avermi pensato.

Magari un giorno andrò anche io in crociera… condizione da single affascinata dall’imprevisto; ma me ne voglio andare al caldo, in Sud Africa, Caraibi e Antille, partendo magari da Miami, attraversando Oceani e terre su cui approdare e,si sa mai ? 😉

Ora vi lascio ad una Buona Domenica d’autunno incominciato.

Bossa Nova… si, come mai ve l’avreste aspettata … e vi sottolineo qualche attimo di “fiato” di una malinconica tromba, che accarezza i miei pensieri. Questa sono.

🧡