Charles Bukowski… my dirty realism

Tre Scatti di Bukowski che tengo sul mio cuscino perché non potrei mai fare a meno del suo orizzonte,img_4017

della sua sregolata esistenzaimg_4018

e del suo esser melodia img_4019

in netto contrappunto con la stonatura.

“Ed io ti penso, ma non ti cerco”

Non ho smesso di pensarti

vorrei tanto dirtelo.

Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,

che mi manchi e che ti penso.

Ma non ti cerco.

Non ti scrivo neppure ciao.

Non so come stai.

E mi manca saperlo.

Hai progetti?

Hai sorriso oggi?

Cos’hai sognato?

Esci?

Dove vai?

Hai dei sogni?

Hai mangiato?

Mi piacerebbe riuscire a cercarti.

Ma non ne ho la forza.

E neanche tu ne hai.

Ed allora restiamo ad aspettarci invano.

E pensiamoci.

E ricordami.

E ricordati che ti penso,

che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te.

E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.

Ed io ti penso ma non ti cerco.

Già… io ho 39 di febbre  e stasera abbraccio Bukowski… 

no… nessun delirio …

pura passione, emozione …

s-concerto idilliaco. 

Alcool, sesso, solitudine

Stasera sei Maledettamente poetico mio caro Charles che con il solo usare di frasi brevi mi trasmetti un’impressione di velocità e durezza anche quando qua si parla di sentimenti intimi. Versi veloci, versi maledettamente duri, forse come la vita che vivi… che vivo. 

E mi fai incazzare però perché sai essere così romantico sull’amore vero che non muore mai, fino a diventare rabbioso per parole che sembrano vuote dal momento che a quei sentimenti descritti non corrisponderà mai una ben che minima azione… 

Già mio caro amico sregolato… sei uno stato d’animo senza redenzione, sempre condannato… ormai io ti conosco

E poi …

Anima dannata

Ci sono momenti in cui io riesco ad ingannare la mia mente, facendole credere che nulla è accaduto. La morte mi ha presa di spalle in agosto e strattonata duramente per farmi vedere che mio padre se l’era rubato lei. Ma a volte mi basta visualizzare un bullone buttato in un angolo per distrazione o stanchezza da lui o un disordine d’attrezzi e cianfrusaglie varie… come questi

per farmi schiaffeggiare da questa realtà fetente. E così scappo da questa visuale che immortalo qui perché io non so nemmeno a volte dove trovare il coraggio per toccare pezzi di mio padre che… se stanno in quel posto, una ragione devono avercela. “Elaborare un lutto”… ma a chi cazzo è venuta la brillante idea di inventare questo “elaborarlo” il lutto! Il lutto lo devo vivere e farci ogni giorno i conti, e se i conti non mi quadrano… sono cazzi miei perché è a me che non quadrano e nessuno può aiutarmi. Certo me lo dico ogni giorno che sopravviverò a tutto questo, ma attenzione …sottolineo , e sottolineo “sopravviverò”! Non ho menzionato il tornare a vivere. “Anima dannata” … negli ultimi tempi mio padre mi chiamava così… ma ancora adesso io non ne comprendo il perché. Papà… uff.

Meglio che Vada, o non smetterà il mio piangerti.

L’ Oblio

Eppure riuscivi a rubarmi un sorriso,

o un moto di stizza mal sopportato.

Ignaro di tutto, io cantavo

urlavo, perdendo la voce.

Mi nascondevo dietro uno spigolo

ma sognavo comunque.

Le assenze sono presenza tangibili per me.

C’è stato, e poi c’è, e ci sarà comunque,

quel piccolo punto nel cielo, legato all’infinito.

A casuccia

Già… non sono riuscita proprio ad evitare questo batterio anomalo influenzale. In fin dei conti non pecco di onnipotenza, ma ammetto di averci provato … a farlo fuori sto “bastardello sovietico”

Lo chiamo così perché se uno ti arriva da un viaggio in Russia tutto costipato… solo da lì può essere partito!

Vi auguro un buon lunedì! Io… diciamo che io … starnutotossiscoetirosucolnasofebbriciante 😱

Mi appoggio ad Elisa, in momenti simili, sembra che mi legga dentro … forse.

Al prossimo post🙂

Alla fine questo ultimo week di settembre si è consumato. Lento, come una candela dal profumo speziato. Spero di mancarvi un po’ in questi giorni prossimi. Se così fosse, significa che la Musica è stata gradita e i miei piccoli racconti vi hanno un po’ riscaldato il cuore e solleticato lo spiritello dell’allegria. Non sarò mai più quella di un tempo, qui e fuori di qui. Un pezzetto di me è con mio padre, ma quello che è rimasto, che è ancora molto, spero di migliorarlo giorno dopo giorno, cercando magari di riempire, per quanto mi sarà possibile, quella sensazione di impotenza, con esperienze nuove.

Uno scossone musicale propiziatorio (ma neanche troppo scossone dai!), per me… per voi, ma soprattutto per la nuova settimana che incontrerà il giovane ottobre! 🧡 ciao. Delta Blues!

Save A Prayer

Ne passo di sere interminabili senza uscire. Passo i fine settimana a casa il più delle volte, e quando arriva sera, tarda sera direi, mi lascio fare compagnia dal chiasso, le risate, i bassi insistenti e ovattati della musica del locale vicino. Mi piace il mio stare sola ormai. Mi piace aggirarmi come un fantasma tranquillo, fra le mie stanze, tra il mio disordine e la polvere. Fa talmente parte della mia vita tutto questo scenario ormai che non lo rinnego più, ma ci coabito con dignità. Questa domenica poi, per via del raffreddore, sono rimasta in pigiama. Penso che mi farò una minestra calda adesso per la mia gola irritata. Mi da sollievo il calore del brodo caldo. Mi avvicinerò più tardi per salutare.

Freddo osseo, Rosso lampone

Preferisco che le persone che si connettono con questa canzone che ho postato, lo facciano con la loro personale , intima interpretazione.

Questo è l’unico modo che io conosco (e che consiglio), per stare insieme a lui, MARK LANEGAN. Io mi sintonizzo cuore, corpo e mente così con “lui”, e da un tempo che nemmeno ricordo più. Se il mio processo di guarigione va avanti, con quella doverosa lentezza che aiuta a rimarginare le mie ferite, è perché Mark non smette mai di provocarmi, di avvolgermi con il manto della sua oscurità, e il calore della sua luce profonda, ma… veramente MAI MAI MAI.

Il “Boss”

Buona domenica prima di tutto ! Spero di trovarvi bene e contenti di leggermi. 🙂

Oggi i miei pensieri fanno un po’ come gira a loro. Fa niente, ci sono abituata a pensieri buoni e pensieri meno buoni, e spesso per gioia o tristezza abbraccio forte “mamma” Musica . È un po’ di tempo che la soprannomino “mamma” perché come una madre, lei ha il potere di stringermi a se stretta e di trasmettermi quell’amore, quel calore di cui spesso sento necessità , insieme a quella tranquillità e sicurezza che da tempo non sono più in grado di costruirmi intorno da sola. Posso sembrare un po’ infantile? No amici miei … sono adulta, e fin troppo oramai ma… quando “sento” il vuoto che mi rimbomba dentro, e sbando, ho bisogno di un appiglio, di una mano tesa a cui attaccarmi. Ogni madre lo é, ogni madre lo fa, lo è sempre… un porto sicuro, sempre, sempre.

Stavo pensando al “Boss“, il grande Bruce Springsteen stamattina. Stavo pensando che è un modello d’ispirazione per moltissimi musicisti in tutto il mondo, e come uomo, soprattutto. Ho un’idea tutta mia su questo grande cantautore musicista … lui è in grado di prendersi cura delle persone, con la Musica. Tutta la sua immensa musica.

Grazie Boss… di esserci anche per me.

Grande pezzo “lonesome day“.

Un grande amore, il mio, per ogni nota che spazia e ogni parola che arriva di questo brano, fino a posarsi intorno a me come un recinto di fiori appena sbocciati🧡

Il testo di “lonesome day

rigorosamente in italiano per voi.

Giornata di solitudine
“Baby, un tempo credevo di sapere
tutto quello che dovevo sapere su di te
il tuo sussurro dolce, le tue tenere carezze
ma in realtà non sapevo granché
è di me che si ride, ma non fa niente
basta che riesca a passare
questa giornata di solitudine

Il sole scuro fermentato dell’inferno sta sorgendo
la tempesta ci passerà addosso prima o poi
la casa va a fuoco, la serpe è nel prato
un po’ di vendetta e anche questo passerà
che anche questo passi
pregherò in questo momento
non ho che questa giornata di solitudine

Non fa niente, non fa niente, non fa niente
fai domande prima di sparare
il frutto amaro dell’inganno e del tradimento
è duro da ingoiare
quando arriva la resa dei conti
quel sapore amaro sulla lingua
non si scioglie tanto facilmente.

Venisse il giorno del giudizio
troverò il modo di passare
questa giornata di solitudine
questa giornata di solitudine”

Good…Good… Night eeehhhtciùùùh

Porcaccia mannaggiaccia zozza! E poi una bella fila di “accidenti !!” alla mia maniera, belli diretti, dalle sonorità che farebbero ritrarre le unghie perfino ad una tigre inferocita e affamata! L’infreddatura del mio ex marito beccata sul transatlantico facente rotta in Russia … se l’è inciuciata mio figlio… e adesso sta facendo la corte a me ! Lasciamo pure in pace il mio ex marito che non fa troppo testo, se non che è il ceppo malefico dell’inizio della nostra epidemia ma… quel fetente di mio figlio tossisce, starnutisce, e chi più ne ha ne metta, lasciando fazzoletti insani da ogni parte creando una proliferazione di batteri che oramai mi guardano con quel fare fetente e beffardo da: “sei in trappola… miscredente!” Mi sbrusa , sgratta la gola, la tonsilla di sinistra sembra un lampone maturo in decomposizione, e inizia pure a farsi avanti il moccio ( che non è il mocio ehh) dalle mie narici pruriginose …

Mi sento mica bene … per nulla bene… cazzo l’ho beccata sta bastarda sovietica ! Tutta colpa di “Salvini”! Ormai tutto parte da lui … nnaggia!

e niente è più “azzeccata” in fatto di musica, per questo status mio! Buona… buona … notte eeehhhtciùùùh🥺

Sere arancio tramonto

Perché anche l’occhio vuole la sua parte. Concedersi un momento di relax con uno spritz è quasi d’obbligo qui il sabato sera. Sarebbe contraria all’elevata potenza la mia nutrizionista, che mi ha messo da giugno a stecchetto perché avevo le sembianze del tricheco obeso… ma… noi non glielo diremo che mi capita di sgarrare. Vero 🤭? Ecchecavolo! La vita è anche questo… voler osare, sfidare, godersi l’attimo sublime delle mucose eccitate, per poi magari passare una giornata rosicchiando gambe di sedano e masticando fra smorfie di disgusto,carote alla julienne🙂 . Vale! Vale!Vaaaleeeee!!

Certo, lo so… bere in compagnia è sinonimo di allegria ma… anche da soli è gratificante. Alla fine conta stare comunque bene con se stessi e con quello che ti offri, circondata comunque dal mondo di risate e chiacchiere che non ti appartengono, appartiene… boh, fate un po’ voi. A domenica gente!

Dimenticavo… Cosa stanno trasmettendo? A parte la visione di un tramonto pari al piacere del mio spritz…

Vi faccio presente che in “postacci” simili, come il locale dove sto, vale davvero fermarsi… soprattutto per chi ha il jazz nelle vene, perché questa è la “casa” del Jazz, ok?👍