Parole, musica e “alti” valori.

Una lacrima amara cade sul bagnato e si perde.

Stefano, e Dio sa quanto gli sia grata per averlo conosciuto qui, involontariamente ha riacceso un lume che tenevo spento e nascosto, nell’angolo più buio della mia soffitta. A volte capita, che resti un ritorno di corrente nel filo …

Qualche tempo fa, mi sono immedesimata in una frase scritta sopra un muro virtuale… “ ci vuole un’anima senza uscita, per uccidere un cuore senza uscita

Una pugnalata al petto, il respiro corto e il panico addosso. Ora capisco molte cose di me. Leggendo il post su Filippo Gatti, scritto da Stefano, mi sono riaffiorate tante cose di me. Una soprattutto, l’incapacità spesso testarda mia, di non sapere o peggio voler ascoltare con quella giusta attenzione, e con quel doveroso rispetto, una persona quando parla.

Oggi sto duramente rimediando a questo mio grande torto, e sono consapevole di essermi perso parecchio nella mia vita. Quante occasioni ho buttato, quanti amori ho incenerito. Conta essermene resa conto. Conta il mio voler fare di tutto oggi per non perdere tutte quelle cose, materiali, spirituali che posso trovare sulla mia strada.

E così leggendo di Filippo Gatti, mi è venuto in mente un bellissimo brano di un’altro grande paroliere italiano, nonché suo collaboratore,

Riccardo Sinigallia

Questo brano “Finora

l’ho estratto dal suo “Incontri a Metà Strada” del 2006 scritto e messo in musica da

Riccardo, (“Tiromancino per molti è così che è visualizzato)

Riccardo in ogni pezzo che scrive , apre un mondo, un mondo fatto di passione e ricerca per il rapporto tra musica e testo, tra leggerezza e sperimentazione, tra armonia e sorgenti elettroniche, tra melodramma e punk. 

In fin dei conti, io penso sempre che noi siamo fatti di musica, siamo fatti di parole, noi siamo la Vita💫

Forse è una buona ragione stare ad ascoltare i testi che scrivi vero Riccardo? … 🤗

Buona serata.

5 pensieri su “Parole, musica e “alti” valori.

    1. Devo trovare su RaiPlay un’intervista fatta a Riccardo … su come a volte, si viene emarginati e lasciati allo sbando. E successe anche a lui. Ci rimasi così male… scoprire che quasi non aveva di che vivere… e fu grazie ad un conduttore di programmi (sbaglierò a dire…Fiorello??) tornó nuovamente in auge 🙂

  1. Pingback: Oggi ho scelto: Parole, musica e “alti” valori. — tant’è. – Evaporata

I commenti sono chiusi.