Rientrare qui, perché …

Premessa:

“Bene, c’è il silenzio rotto

Da un tuono che si schianta nel buio

E questo disco rotto

Gira i cerchi senza fine nella barra

 

Cari blogger affezionati💫

Ci sono dei giorni in cui diventa perfino un affare di Stato mettersi ai piedi un paio di pedalini. Altri in cui uscire dalla porta diventa una tortura insopportabile. Poi possono capitare quelli in cui i toni si fanno accesi e i dialoghi diventano violenti. Strattoni e scuotimenti, parole andate a male e porte sbattute, come fossero di routine . A volte penso che i momenti di tregua che il buon Dio ci ha voluto regalare raramente in questi quasi due anni , in realtà siano sempre e solo dei palliativi mentali obbligatori, nell’attesa di un nuovo periodo di terrore psicologico e fisico sempre più difficile da gestire. Madre single che convive senza fughe con i disturbi compulsivi del proprio figlio. Disturbi che cambiano completamente regime, modalità, pelle, e inesorabilmente , io per prima debbo correre ai ripari.

È così sapete? Hai una tregua, delle tregue, ma poi non solo riaffiorano, ma ne arrivano di nuove, di compulsioni! Fra un periodo di merda e un’altro, hai una tregua… un farmaco diverso, Un molecola diversa, un principio attivo diverso, un “Czz ch t futt ” sempre uguale aggiungo io…! I disturbi ossessivi compulsivi di mio figlio cambiano, si modificano, nuovi e spigolosi, intrusivi senza logica. E li visualizzo tutti anche io, come spettatore, capo espiatorio, causa, colpa, condanna. Divento tutto per mio figlio.

Ne avevo già ampiamente parlato molto tempo fa in questo blog. Poi mi sono arresa. Arresa qui, perché per me significava diventare stucchevole assillante e lamentosa . Da un po’ di tempo mio figlio (ormai uomo), mi da nuovamente da tribolare. E seppur io mantenga un profilo basso… a volte è proprio il mio basso profilo, lo spunto per l’inizio di violenze e aggressioni.

Stanotte si è rasato a zero i capelli. Non lo sa nemmeno lui il perché.

Quando l’ho visto, so solo che dopo aver cercato di abbassare il battito del mio cuore in fibrillazione, con lunghi respiri, ho anteposto il mio essere prima “figlia” invece di “madre”.

Ora, mi son detta … se io da ragazza frustrata quale ero mi son tinta i capelli di blu cobalto … beh, può rasarsi a zero il capo senza spiegazioni pure lui.

Ho chiamato la mia psichiatra. Ho bisogno di nuovi strumenti cognitivi e comportamentali per muovermi verso mio figlio, senza diventare folle. Ritorno in terapia… un nuovo percorso personale, nuovamente ai gruppi di sostegno e di confronto. Si ricomincia mia cara Cate. Non l’ho scelta questa vita ma la devo vivere per come posso. L’amore? Un miraggio… Gli amici? Fantasmi… il niente.

Cate e la sua vita.

Cate e la sua Musica, che si abbraccia e si tiene stretta.

Ogni “madre” nel bene come nel male, resta sempre e comunque una “Patria” per i figli.

Il blog è la mia isola felice, il nascondiglio sereno da password introvabile. Son tornata qui per stare tranquilla e in compagnia.

Mi dovete SOPPORTARE!!!

Il consiglio arriva dalle sfere alte… la “psichiatra”me lo ha imposto come terapia. Mi ha chiesto se avessi in me qualcosa, qualcuno di davvero importante. Il mio Blog con VOI.

Ho bisogno di stare con Voi.

💙