Reazioni “controllate”

Ci tengo a chiarire onde evitare rischi ulteriori di dubbi o perplessità ,peggio fraintendimenti

Mio “caro”, il fatto che il mio amato Ligabue sia compagno di ovvie mie difficoltà nel riporti ( lui canta …” non mi spiego perché io non riesca a metter via te…”), dicevo, riporti in soffitta, non significa che voglia, brami, preghi, per tornare con te.

Ho dato, e dò un valore che non ha prezzo alla nostra vita insieme.

L’amore arriva dove la mente non immagina.

Uno dei due alla fine va avanti, realizza sogni, vive bene… è soprattutto sereno. Dei due, non sono io, visto le disgrazie che mi sono arrivate in famiglia, (e sai che mi riferisco soprattutto a mio figlio), che hanno compromesso tutto.

Se ti ho spezzato il cuore… (tu dici), mi dispiace, ma meglio un cuore spezzato che torna a pulsare e ad amare( e lo hai dimostrato dopo poco tempo), che un cuore che non può più permettersi ormai, di vivere e provare ancora emozioni, per la sorte che gli è caduta addosso. Un giorno, lontano da tutta questa mia sventura, io ti dissi…” dopo di te mai più nessuno” . Era vero, il mio pensiero allora e, resta vero sempre, e non per quel che alla fine mi ha investita. Sono stata dura, esigente, fuori di testa ma, ero in gravissima difficoltà per mio figlio per i suoi attacchi violenti e senza senno… ma, non sono io quella che ha smesso di amarti, di amare, che ha chiuso e buttato via tutto. Rifletti, torna indietro… ricorda…al telefono, il mio pianto, il tuo restare muto. Poi… più nulla. Era Novembre del 2017.

E non posso smettere di amarti. Lasciami almeno questo amore. Mi da forza, per ogni giorno duro. Per la solitudine che vivo, per tutto. Quello che ho scritto a marzo scorso qui, era voluto… non volevo vedessi, capissi lo schifo che stavo passando. Tu non puoi immaginare la mia vita ormai. Quella “cate” non esiste più.

Mi sento di concludere così, questo scritto, per una forma di riconoscenza e rispetto verso chi non sa… “perché solo le persone che convivono ogni giorno con una malattia a volte violenta, a volte subdola, legata alla psichiatria… mi possono capire”. Tu non l’hai mai veramente capito. E forse è stato il tuo bene.

Tu va avanti, vivi il meglio di ogni cosa, io ci provo a sopravvivere… va bene così.

“Ancora una volta sono stata messa al rogo, colpevole di un’eresia che non mi appartiene…”

Abbi nel tuo cuore sempre, un po’ di quella indulgenza…che distingue i buoni di cuore, dai crudeli.

Ora Chiudo.

“Spartitraffico”

Penso oramai che il mio lutto sia finito. 17 mesi di lutto, di rispetto per l’amore che è stato, che ho provato, per mettere via ora ogni cosa e riprendere la mia vita in mano .

Fuori c’è il sole. È un giorno nuovo. Nuovo.

Anche il mio diario chiude qui.

Vi auguro tutto il bene di questo mondo. Ora vorrei solo  guardare fuori. Vorrei solo sentire l’aria fresca sul mio viso e… camminare nuovamente.

Caterina.