Lenire il dolore

Il tempo fa quel che gli pare. Il tempo che scorre, non lo modifichi, nemmeno lo intercetti per rabbonirlo.

Arrotolare a cono un vecchio quotidiano, per metterci dentro le piccole cose da portarmi dietro.

Un ciondolo di vetro sbeccato dal valore senza prezzo.

Un vasetto di fiori di carta colorati che non si sono mai sbiaditi.

Un biglietto dell’autobus obliterato, quando la destinazione era il paradiso .

Tre chiavi, chiavi fatte, aprivano porte che mi portavano in alto per colmare di allegria il mio cuore.

La cosa più importante, è un nastrino ingiallito, dei confetti della prima comunione.

Ci legavo i sogni più belli, ora le speranze le ho riposte in quel nodo, che goffamente son riuscita a fare.

Non mi serve altro, per continuare a crederci.

È molto, è più di quel che mi aspettavo, e che non prendevo.

(Give me non-stop laughter, dispel disaster )

svegliarsi

Soffiare via la polvere, 

Sai, per  rubarmi un sorriso mi devi dare poco…

qualche nota del mio country preferito 

una fotografia dove si vede un portico in legno,

una sedia a dondolo e un magnifico tramonto che va a dormire  dietro le montagne… Fammi chiudere gli occhi, 

lasciami credere di esserci io su quella sedia,

magari  nell’Ohio, l’Illinois, meglio se   l’Indiana, oppure  il Tennessee, ma forse, anche in  Virginia. 

Stupenda voce, un country genuino, come piace a me e tanta voglia di raccontare 

lui è Waylon Nelson,trasferimento

il suo album  “APPALACHIAN SOUND

Un disco di nicchia che mi auguro venga prima o poi apprezzato.

IO vi lascio la play. CIAO 🙂