Lentamente cade

“Quanto tempo è passato

Quante dita di due mani famigliari

Mi si sono intrecciate addosso, dentro la pelle

Uno schiocco di dita affusolate mi distrae

É così inesorabilmente strano…

Cambia la prospettiva di una mia antica esistenza

Esistenza che volevo ardentemente

E la volevo, più del desiderio brioso del solo pensarla

Un sospiro lento e caldo mi avvolge

Come un velo mosso dal alito di un caro volto

Caldo alito odoroso

Come a voler riempirmi e svuotarmi il petto

Petto, cuore, mongolfiere per un viaggio senza meta

Zavorre lasciate a terra, e via lontana

Zavorre, un caro prezzo, eppur l’ho pagato

Zavorre, le dita intrecciate nel tempo per me

Lontane oggi, a terra, lontane da me.

In alto ora la visuale è limpida

O sono io, che osservo il mondo con altri occhi”

BUON GIORNO!❣️

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