La “sua”moto

Quando sono uscita la prima volta con Cristian è venuto a prendermi in moto. Ero terrorizzata. Non salivo su una moto dai tempi di Andrea. Quasi 10 anni. Ma certe emozioni non si dimenticano mai. Nemmeno la frenesia e l’adrenalina che ti sale al cervello. 💖 La sua moto…⬇️

Quella sera mi è venuto in mente “Easy Rider“, dove Dennis Hopper, Peter Fonda e Jack Nicholson viaggiavano da Los Angeles alla Louisiana su due sontuose Harley Davidson, che definisco la quintessenza della libertà.

La moto, è davvero il simbolo del viaggio libero. Si sa, le due ruote sono un mezzo di trasporto e insieme un mezzo per conoscere persone, destare simpatia, sentire i luoghi con tutta la pelle, a pieni polmoni, senza mediazioni, perché ti tengono vicino alla terra, sempre.

Cristian mi ha fatto capire che il vero mondo è fuori dalle “autostrade”

Il vento sulla faccia, il profumo dei cibi di strada, salutare i passanti, chiedere indicazioni e fermarsi a bere una birra insieme a dei perfetti sconosciuti anch’essi motorizzati.

Beh, questo è andare in moto. Lui mi dice sempre” “Mia cara “bionda” ricordati sempre che con me sfreccerai abbracciata al mio corpo su strade secondarie, dove le curve mi danno gioia perché guido con te addosso, pure a velocità ridotta perché Cosi io faccio felice te, che mi puoi sentire attaccato al tuo corpo. Mentre guardi dal casco il panorama ”

Sto diventando una “zavorrina”? 🤦‍♀️

Buonanotte.

30 pensieri su “La “sua”moto

    1. A me è sempre piaciuta. Avevo 14 anni quando ho fatto un mini viaggio in Sicilia con una cross 750 Kawasaki del mio primo ragazzo che ne aveva 19. Andai a Selununte. Incontrare oggi Cristian… era destino . Seppi Andrea ne avesse una ma che si usava poco. 😊 ti capisco!!!! Io amo le due ruote!

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    1. Ma no, è così bello cantare in moto o in macchina. Le pieghe della moto sono quelle che si fanno quando si curva, e si curva molto se non vai in autostrada, come dici tu

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