Cromature d’assalto.

È di un celeste limpido, il cielo in cui mi rispecchio a volte e mi fa compagnia un campo di un rosso vivo di leggeri papaveri.

Fra pietre sparse di un dimenticato scolo d’acque agricole, crescono di un verde delicato i laccamuffa.

A margine di confine con un campo arato, il giallo acceso di una mietitrice abbandonata, spicca, e par lì da sempre.

Poco distanti, i fenicotteri dal piumaggio rosa, si muovono annoiati nell’acquitrino rigoglioso di canneti.

È bello essere circondata da piramidi di un viola intenso delle barbabietole appena colte, mentre sognante riprendo la via di casa.

2 pensieri su “Cromature d’assalto.

    1. Davvero? Io non li so proprio costruire i haiku e tu mi dici che è pure dalle zampe lunghe … ma ho capito bene Matteo? 😃 sull’ingenua… si lo è e tanto !

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