Mi hai fatto scordare che esisto.

Ti distrai un secondo quello che pensavi di tenere, te lo portano via. (Ma ormai oggi penso che forse speravo accadesse, perché sono stata ferma a osservare, nessuna mia reazione).

Ho vissuto mesi in cui un paio di occhiali rotti sono stati un ancora di salvezza per giustificare il mio malessere comunque.

Non ho mai voluto rifarli nuovi. Li ho sempre usati, li uso, ogni volta che rimetto nel liquido le mie lenti a contatto.

Ho preferito una visuale rotta, distorta, sfuocata da mal di testa cronico e barcollamenti perché?

Per una crudele punizione che mi sono inferta? Ho preferito fare una vita da zombie piuttosto che guardare il mio orizzonte libero e sorridere. Mi sono tenuta lontano dalla vita, ho cercato di farmi pena, riuscendoci alla fine . Ti ho amato fino a distruggermi. Quasi… perché non meriti una mia lacrima il giorno della tua morte. Nemmeno dal cielo la verserò.

Una notte di travaglio… stanotte…

“…io sono una bella persona. Sono unica, non sono banale, per niente scontata. E sono di una bellezza esteriore che pochi hanno. Sono imprevedibile. Contorta contraddittoria, casinara Tiburtina .Allegra sempre, che va ai concerti e fa la matta. Sono colei che non sa contenersi alle emozioni e che non sa tirarsi indietro. Io sono quella che ride, che canta stonata, e corre a piedi nudi mentre diluvia e si infradicia e non le frega niente. Sono quella che si sporca sempre di gelato e che si unge tutta. Che mangia con le mani in ristoranti lussuosi. Quella che bacia con passione in mezzo alla folla noncurante degli sguardi inorriditi di chi passa e tira dritto. Io sono quella che palpa senza ritegno il culo dell’uomo che amo mentre mi cammina a fianco mano nella mano per strada . Sono quella che è capace di fare sesso in un vicolo buio. Io sono quella che fa l’amore senza ritegno. Che non ha pudori, che domina e lascia dominare. Sono quella che beve e che balla nelle strade di sera con il rumore del mare, o con i tram che passano. Io sono Cate … e sono vita…mi sento musica. Si… musica… musica. Musica per l’ascolto di pochi.”

È arrivato il momento di fare un paio di occhiali nuovi.

27 pensieri su “Mi hai fatto scordare che esisto.

    1. Consapevolezza che ormai non vale più la pena . Le persone (poche) che ho molto amato mi hanno sempre lasciato qualcosa “dentro” . questo proprio, Dina… mi ha dissanguata. Adesso saranno caxxi amari per lui. L’ho sempre sostenuto con il mio amarlo da lontano. Ora si accorgerà cosa significa restare vuoto. Certo si è consolato molto velocemente con un altra donna ma… si accorgerà che si è dovuto adeguare e accontentare piuttosto che vivere. E poi perdona Dina …. è una ciofeca priva di personalità che sbaglia pure i congiuntivi. Naaaaaaa lui odia ste cose !!! Azzi suoi !

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