David Crosby e il suo “Sky…”

Nato nella città degli Angeli , statunitense, chitarrista, dall’animo folk country rock❤️

Si sì , è lui! È proprio un membro del gruppo famoso

Crosby, Stills, Nash & Young

Lui, un protagonista dell’epoca aurea del rock, gli anni  ’60-’70, la west coast e via di lì.

A fine settembre scorso ha pubblicato il suo terzo album da  solista Sky Trails  e  al suo fianco ha  collaborato anche suo figlio Raymond  suonando tastiere e altri strumenti  portando in questo nuovo lavoro aria jazz e cambiamenti d’umore.

Questo è veramente un album che  fonde il jazz con quello stile country e folk inconfondibile di David.

Un album che evidenzia un chiaro segnale del cambiamento di David. Una nuova vita, una nuova serenità un nuovo passaggio, dopo tutte le vicissitudini emotive, fisiche, sociali che un tempo lo fagocitavano e lo annientavano.

Un chiaro segnale che qualcosa in David è cambiato. E’ come se si fosse rigenerato nel suo intimo, come se avesse definitivamente messo da parte le vicissitudini, gli sbagli, le scelleratezze di un vissuto che lo aveva segnato negli anni di gioventù.

Non potevo presentarvi un album così bello, di classe, un po’ nostalgico ma molto propositivo, nel suono, nella voce di David  se il mio stato emotivo mesi fa stava sotto i piedi , e non solo dei miei…

Due date uniche in Italia a chi fosse interessato per i suoi live.

Milano e Roma.

A Milano l’11 settembre suonerà sul

“Palco del Teatro Dal Verme “

Provate a sedervi, chiudere gli occhi e ascoltare qualche brano. Come sempre vi consiglio di acquistarlo.

Buona serata.<3

Frammenti

Il mio bisnonno Pippino faceva il “grassuliaro” .

Mio nonno Ignazio faceva invece “l’acqualoro” .

Il bisnonno andava al tramonto agli angoli delle vie del paese per ingrassare i lampioni di strada e accenderli per la notte.

Il nonno invece tutte le mattine all’alba apriva i cannoli dell’acqua della fonte dellu Pumu per dare per qualche ora l’acqua ai suoi compaesani.

Il bisnonno comprava da sua moglie Tina un uovo di gallina e glielo doveva pure pagare. Una lira.

Il nonno invece ne spendeva 5 di lire al bar di Raja della piazza per giocare a carte.

Racconti di vita.

Non lo so … non è che ho nostalgia delle storie di famiglia è solo che mentre ero distratta da un’immagine di mare e di paese ridotto in ruderi per il terremoto del 68 mi é venuta in mente una canzone a cui sono legata fin da pargoletta.

Una delle cose che legava padre e figlio era… annunciarsi in paese “fischiando” 🤷‍♀️

Che vorrà dire …