Io, di Jazz e … “improvvisazione”

Parto da qui:’Etiopia, nel Corno d’Africa

jazz etiope,

Getatchew Mekuria. 

LUI !

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Saranno due anni ad aprile, esattamente il 4 aprile il giorno in cui  è andato a sedersi sul Trono degli Dei del Jazz alla nobile età di 81 anni Getatchew Mekuria, un grandissimo sassofonista etiope. Una carriera musicale di 68 anni.

Era un vero sassofonista. Nato nelle campagne dell’Etiopia, ha sentito il sassofono alla radio all’età di 13 anni e si è recato subito ad Addis Abeba. Lui voleva suonare il sassofono, e c’è riuscito entrando a far parte prima  nella Band municipale della Capitale, poi,  nella Haile Selassie Orchestra, nella National Theatre Orchestra, nella Police Orchestra 
Dal 2004 entra a far parte definitivamente nella The Ex

Gli Ex sono una band underground dei Paesi Bassi formatasi nel 1979 al culmine dell’esplosione punk originale. Inizialmente conosciuti come una band anarco-punk, da allora hanno pubblicato oltre 20 album completi di esperimenti musicali e numerose collaborazioni che fondono punk e free jazz con stili di musica folk provenienti da tutto il mondo.

Hai capito come ci arrivo ad apprezzare e comprendere  il Free Jazz???

Questo capolavoro che ho postato in basso  del 2006 mi è capitato per caso  a dicembre dell’anno scorso e, mi ha aperto un nuovo orizzonte musicale per avvicinarmi sempre più al Jazz al free Jazz… alla musica.

Un sound che  mescola post-punk, jazz africano, noise e musica popolare etiope….

e dalui e dalla band EX  sbatto il muso recentemente su loro:

SUNWATCHERS

FuzzGoup1

I  Sunwatchers con il loro primo album marzo 2016…

CF-070cover_1024x1024.jpghttps://sunwatchers.bandcamp.com/track/herd-of-creeps

il secondo aprile 2017

a1055155482_16https://sunwatchers.bandcamp.com/album/sun-worship

 

per arrivare all’ultimo

febbraio 2018 

QUI !

Sono tornati , con il seguito del loro primo album debutto ! Il quartetto continua a sfidare la musica… , incorporando elementi di musica jazz, psichedelica, punk, etiope e thailandese ma anche  funky in un suono che non solo è da vertigine.

Sono  davvero avventurosi  i Sunwatcher, ripetitivi , ipnotizzanti fra  chitarre, tamburi che suonano all’unisono, senza perdersi mai mentre un sax, pare urli come un forsennato.  L’album è free jazz nel suo spirito ampio, ma è anche di quel genere da messaggio sociale e politico. La musica  è come lo specchio dove si riflette  questo nostro mondo, crudo, violento,  ma è anche un veicolo per le speranze, e per il futuro. Ha molto di pensiero politico. la loro musica  si muove dentro un chiaro messaggio di  arrivare a   distruggere il “capitalismo”

BUON ASCOLTO !

 

 

4 pensieri su “Io, di Jazz e … “improvvisazione”

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