SottoTraccia

Nonostante tutti i buoni propositi e l’impegno e le cure e le sedute… quando ci sono ricadute… la malattia di mio figlio mi mette con le spalle al muro. Per quanto cerchi di mantenere un profilo basso cerchi di starne fuori … se il soggetto sono io … non ne vengo fuori se non con le ossa frantumate. Sono stanca. E non mi posso permettere di perdermi di vista. È vero non ve ne ho più parlato… ma come faccio a spiegarvi che arriva a nascondersi sotto il letto a quasi 28 anni mentre suo nonno lo cerca disperandosi? Gli attacchi rabbiosi diventano sempre più insostenibili. A volte mi prende la paura per come vanno le cose fra noi. Mi metto all’angolo. Mi sento inadeguata inutile mi sento male per come arriva ad appellarmi…”Una piattola … rompico…ni.

Già … ad una madre… malattia o no fa un male cane lo stesso. Fa troppo male. Si diventa piccoli piccoli, si diventa fantasmi. Divento muta, subisci l’attacco e spesso nemmeno lo capisci. Lo capisco. 😔

So che i problemi ci sono, e sempre, ma… c’è chi sta peggio di noi in queste maledette malattie, ma non ne gioisco affatto! Siamo tutti davvero figli di un dio minore. Demoni spietati che fuoriescono dai nostri cari ammalati a cui non sappiamo dire nulla, se non diventare sempre più spesso il loro capo espiatorio , peggio, vittime.

Ma le vere vittime sono gli “altri” , i malati. Sono come lo è  mio figlio. Maledetto D.O.C. Incrocio le gambe e resto immobile. Sono esausta. Stasera sono davvero esausta.

“Non perderti mai di vista Cate”.

Non perdetevi mai di vista., o entrerete in un circolo vizioso. Diventerete parte dei loro pensieri, riti, e uscirne indenni sarà sempre più difficile. Ne so qualcosa.

Vi auguro Buona serata. Io ci proverò. 😔