“Pain of Salvation” sempre.

Fino alla morte lo ribadirò questo concetto.  Io arrivo da qui, dalla musica Heavy Metal.

Musica aggressiva, forte, dagli alti volumi. Metal, che poi seguo remissiva, come una discepola devota in tutto il suo spaziare di stile in stile.

Questo sabato  una “ballata”  di solo piano, tastiere e voce.  Una ballata che fuoriesce e si spande nell’aria. Una Ballata che ci fa capire quanta  emotività e melodia “umana” spesso  viene alla luce in un gruppo Progressive Metal svedese come i  “Pain of Salvation”. Una ballata di Daniel Gildenlöw, cantautore, poli strumentista e compositore. Leader e fondatore della band , dei quali è anche il principale compositore, il chitarrista solista e l’ideatore di ogni trama degli album prodotti  fino all’ultimo “In the Passing Light of Day” del 2017 da cui ho estrapolato Silent Gold.

e siccome si deve andare avanti , lo faccio in questo modo…  Con quella “fragilità dura” che ci accompagna ogni giorno…

il pezzo che da il titolo all’album…

Questo ultimo album è un loro ritornare all’origine… in fatto di musica e stile. Vi auguro un saabato soleggiato dal vostro buon umore… ❤

10 pensieri su ““Pain of Salvation” sempre.

    1. Non esiste brano di questo capolavoro prog metal che non sia degno delle mie orecchiie Liza, Francamente de dovessi dar un voto, i darei 10. cerca “Meaningless” 🙂 il terzo brano di questo album…. Buon sabato!

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