L’affilata lama degli “INXS”

La storia del suicidio non mi ha mai  veramente convinta. Ancor meno la causa del gesto di mia dubbia comprensione, “la depressione” che sotto l’effetto di alcool e droghe nella notte del 22 novembre del 1997 DA SOLO decise di legarsi attorno al collo stretta una cintura che poi avrebbe legato saldamente  alla chiusura automatica che guarda un po’ stava proprio in bella vista  proprio sopra la porta della sua camera d’albergo. Cosa si sarebbe praticato per giungere alla morte? Autoerotismo. Per favore, Non ci crederò mai che era tutto solo soletto in preda ad un mix bomba e  tutto  in assoluta autonomia.

Son dell’idea che se mi capitasse di incontrare oggi  il suo amico ai tempi “grande”  intimo amico il caro ” Bono”, nel chiedergli se potrebbe esserci del vero in questa vicenda, mi risponderebbe, con un bel cartone sui denti aggiungendo “cretina”!

Ma questa faccenda si è chiusa così ai tempi e, comunque sia andata, morire a 37 anni e in quel modo lascia un posto di privilegio e memoria  nella storia della musica, seppur anomalo.

Michael Hutchence, australiano  .

Lui era e sempre lo sarà nella storia, il leader indiscusso, carismatico degli “INXS”, una band dall’impronta rock che riusciva a spaziare anche dall’alternativo, al pop,  fino a toccare  i confini, post punk, la dance e  la new wave..

Ne parlo perché nascendo nel 1964 , tutto quello che oggi conosco e prendo dalla musica (degli anni 50/60/70 e anche molto prima di questi decenni),  è legato ad un laborioso impegno mio, una curiosità sempre in crescendo,in questi ultimi 8 anni.

La mia eredità musicale vissuta sulla pelle parte intorno agli  anni 80. ero una ventenne o poco più , mi divertivo, ascoltavo la musica del momento, italiana e straniera e oltre che ballare come una folle senza freni (ballare gli INXS !) nelle discoteche  la vivevo in base agli stati d’animo del momento.  Se non avessi incontrato un uomo, nel novembre 2009, un viandante, un loner, ecco un Loner è più adatto ,  mia vita anni fa, con ogni probabilità non mi sarei imbarcata in un viaggio a ritroso della musica. Ma siccome l’ho incontrato e l’ho accolto, ha iniziato a darmi, (forse per ricambiare  la mia semplice ospitalità) cose di se.  Era destino che lo incontrassi come è destino oggi che prosegua  sola,  (a volte pure annaspando), alla cieca. Trovo sempre una luce, uno stimolo, che mi sollecita ad andare sempre di più avanti. Uno stimolo che porta il nome di “Vita”

Gli INXS sono parte del mio vissuto, del mio passato remoto, che non ritornerà proprio come loro. Morendo Michael Hutchence, a nulla sono valsi tutti i tentativi di sostituirlo.

Certo son andati avanti arrancando.In occasione dei giochi olimpici di Sydney del 2000 hanno ingaggiato un paio di artisti che francamente non sto a nominare  perchè  quel poco che so  mi lascia un po’ indifferente.Un paio di anni dopo i giochi olimpici, hanno creato  un reality  televisivo, il Rock Star: INXS in cui 15 concorrenti  si mettevano in gioco per diventare (il vincitore)  il nuovo cantante  della band. Alla fine fra un provino e una perplessità hanno  scelto  un semisconosciuto dal nome J.D. Fortune dichiarando apertamente di nutrire seri dubbi  comunque sul fatto che  il loro frontman potesse essere sostituito

Scelgo due canzoni, quelle che per me di tutta la discografia fino alla scomparsa di Hutchence, avranno  sempre un posto ben in vista nel mio cuore. Su un’affilata lama dove giocano fra gioia e dolore.

Ecco  la più sexy, conturbante,  una figura  eternamente selvaggia,

che ha  potere, quel potere che rende vivo ogni attimo …

quella che profuma di “Passione”

MYSTIFY

 

L’altra ,  qui sotto, la vivrò sempre  come un presagio… un maledetto destino da compiersi…  e pure annunciato;  un’ineluttabile verità in trasparenza.

Penso  a volte nella mia follia, che la seconda strofa del testo,  sia  proprio un chiaro messaggio agli  INXS superstiti per ben due volte.

NEVER TEARS US APART

 

“Non chiedere a me
quello che già sai
non c’è bisogno che ti dica
che amo il tuo prezioso cuore

Io, io ero lì
e c’eri anche tu
due mondi si sono scontrati
e nessuno potrà più dividerci

Potremmo vivere
per un migliaio di anni
ma se ti facessi del male
ricaverei vino dalle tue lacrime

Ti ho detto
che potevamo volare
tutti abbiamo le ali
ma alcuni non ne sanno il perché

Io, io ero lì
e c’eri anche tu
due mondi si sono scontrati
e nessuno potrà più dividerci”.

12 pensieri su “L’affilata lama degli “INXS”

  1. Più che a Bono Vox forse sarebbe necessario chiedere a Bob Geldof visto che il gesto disperato del leader degli INXS ( più o meno convincente) sembra dipendesse dai problemi con la compagna, l’ex moglie del cantante irlandese Paula Yates morta successivamente per overdose di eroina dopo alcuni tentativi di suicidio. Inoltre la storia diventa ancora più contorta in quanto la secondogenita di Geldof e Paula è morta in circostanze simili alla madre nel 2014 a soli 25 anni…..

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    1. troppa sabbia sopra, la verità un giorno salterà fuori…. spero di esserci… Lui non si sarebbe MAI tolto la vita… Le ultime due persone che lo hanno visto quella sera, lo sanno come è andata …

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    1. Io non ho certezze ma per come l’ho letta e ho curiosato in giro a me pare tutto molto assurdo. diciamo che prima o poi se le cose son diverse si vedranno… se invece son andate davvero in questo modo, continueranno forse ad esistere scettici come me… a presto !

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