InVisibili
di Corriere – @Corriere
shadow

La parola di questo mio inizio d’anno è fiducia. “Fidati di me ciecamente”, mi ha detto lo scultore cieco Felice Tagliaferri, durante le riprese della puntata di Inviati Speciali che andrà in onda questa sera alle 20.15 su Rai Tre. E così ho fatto. Ho lasciato che mi bendasse e che mi guidasse all’interno del suo laboratorio alla scoperta, tattile, delle sue sculture. Un modo di guardare che dal dettaglio ricostruisce l’intero volume di un’opera. Esattamente il contrario di quanto avviene con lo sguardo che prima coglie l’intero e poi scende nei particolari

Mi sono lasciato condurre, in punta di ruote, nel suo ricchissimo universo fatto di sensazioni altre dalla vista. Mi sono fidato delle sue mani per tagliare con un flessibile il marmo. Lui senza vedere nulla – è cieco dall’età di 15 anni – affidandosi unicamente alle sensazioni che le sue dita raccoglievano dallo spostamento d‘aria generato dalla lama. Io intimorito da un mondo non mio. Diverso.

fanti tagliaferri 2Eppure anche il marmo si lascia lentamente scolpire. Plasmare così come lentamente la società si apre alla cultura della disabilità. Un fidarsi che è affidarsi. Lasciarsi guidare da chi sa, come Gabriele Gravagna, il regista di Inviati speciali, Nicola di Roma l’operatore, Marco Piazza e Vito Foderà gli autori che hanno dovuto sopportare la mia disabilità televisiva. Quella timidezza nascosta dietro una tastiera che si è palesata repentina davanti a una telecamera. Stemperata dall’ironia e dalla battuta dietro cui nascondo l’imbarazzo. Oggi mi guarderò in tv – forse- e come al solito non riconoscerò quel corpo sovrappeso e non mio, ma poco importa. Felice, Marco, Vito, Gabriele e Nicola mi hanno insegnato a fidarmi. E questo è il regalo e il mio buon augurio per voi in questo nascente 2018. Abbiate fiducia nel vostro prossimo e lasciatelo entrare nella vostra vita.