Parole del momento

Questa è l’ultima mattina del 2017… a Milano … trattatela bene. Trattate questa ultima mattina in ogni luogo perché è davvero l’ultima.

Uno scorcio gelido di una città che ancora dorme. Solo i passeri e i merli da me hanno da dire, magari solo per riscaldarsi le piume .

Volano i satelliti sulle formiche e volano lontano da me.

Non esistono anni belli, come non esistono anni brutti . Nemmeno anni fortunati e non. Esistono i passi che si si incamminano su strade deserte e affollate. Quello che si incontra non si sceglie… si vive per come si è capaci.

La foto in alto  è un gentile omaggio di mio figlio Alberto che sta in città. Io sto in altro luogo a confine tra Lazio e Abruzzo. Dove? Nella Valle dell’Aniene ecco. Solitudine e memoria i miei soli compagni di viaggio in un piccolo eremo accogliente e semplice, Rocambolesco arrivarci tre giorni fa ma… ne vale davvero la pena.  Sono qui sepolta e sola  per ritornare alla  mia vita con tutta la dignità che merita una donna come me, una donna semplice. E questa è l’ultima mattina nel luogo dove mi trovo.

Questo regno imbiancato profuma di pace che non conosce confini.

Un pensiero…lieto per voi tutti per un anno che muore e un’altro che nasce.

Cate🦋

Basta procedere ad occhi chiusi e affrontare l’ignoto senza alcuna preparazione! 

Ho il dovere di proteggermi, di guardare le cose intorno a me  con il giusto distacco e di affrontare l’avvenire con uno stato d’animo migliore. ❤

Cate

Mi dispiace tanto, non sono fuggita, Io non ho niente da raccontare, niente da ascoltare o come dicevo un tempo io “sentire” musica e quindi parlarvene. Non ho esperienze che vivo e che vi tramando come i vecchi ai suoi cari. Non ho niente davvero.  Sto elaborando  un lutto. la morte di me di un tempo. Quella che sono stata, quella che ha vissuto degli anni attaccata ad un credo che si è schiantato sul terreno e non ha un superstite.  Non vedo la neve che cade, ne il sole che si affaccia timido. Non vedo niente per ora. Non so nemmeno come sia riuscita a scrivere queste parole adesso. Voi potete anche non crederci, pensare che stia facendo scena drammatica, che sia un’attrice di teatro che spazia nei ruoli più tragici. Io non sto più bene,  E’ come se fossi in un tunnel nero dove cammino cercando un’appiglio a cui aggrapparmi. Non una luce, un appiglio. Una ragione  per cui vivere. 

Cate