Leonard Cohen, assenza incolmabile.

Avevo poco più di tre anni e già mi parlava da lontano bisbigliandomi che della musica io mi sarei innamorata. Non lo sentivo nel cuore ancora ma sapevo che esisteva.

E’ la più bella canzone che un poeta, compositore, come  Leonard Cohen  sia riuscito  a darle un’ “anima” sonora, semplicemente pizzicando con le dita una chitarra classica… 

Anche  De Andrè ne ha realizzata una versione in italiano, qualche anno dopo. (poeta pure lui)

Questo testo racconta la  storia d’amore di Cohen,  più “platonica” che fisica, (anche se nella canzone si allude il contrario), con la ballerina  Suzanne Verdal.

Andava a trovarla spesso  e tra chiacchiere, sguardi, e un tè, nonostante la presenza del marito, lui  “sognava”. La trovate nel suo primo album  “Songs of Leonard Cohen“. 

Lui ci ha lasciati il 7 novembre di un anno fa…

E’ davvero una poesia se ascoltate con attenzione…

 

14 pensieri su “Leonard Cohen, assenza incolmabile.

  1. sabri090683

    Lo adoro. Cohen, insieme a De André, è tra i cantautori che apprezzo di più in assoluto.
    La sua voce profonda ma, in alcuni casi, così dolce.
    Le canzoni così straordinarie.
    Grazie di averlo condiviso…

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  2. Qui sfondi una porta aperta … Lui è tra i pochi irraggiungibili, e ci mancherà sempre. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo una volta, qualche anno fa, forse una decina, a Roma: un vero privilegio

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    1. "Perseide"

      Io… la prima volta l’ho ascoltato 8 anni fa grazie al mio mentore… e mi sono persa fra i suoi testi e la sua interpretazione canora. Il suo calore e la sua pacata vitalità. Non sapevo chi fosse fino alla fine del 2009🙂 ammetto questa lacuna passata.

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