giochi di colori che fanno nuvole di pensiero

Non è più il tempo delle more,  e mi fa una tristezza mentre  fuori dal bar  sorseggio un caldo caffè macchiato. E’ già quasi il crepuscolo mi dico per convincermi, mordendomi il labbro inferiore. Lo faccio sempre quando qualcosa coglie la mia attenzione . Fa freddo quanto basta per avvolgermi nello sciarpone. Devo riprendere la metro per la sesta volta  e recuperare mio figlio.
Colori arancio dorato, rosa lilla, giallo e  rosso sfumato dai tratti blu violacei, sembrano strade parallele  che deviano, che  si intersecano in tutte le direzioni, in un cielo che si sta spegnendo… senza congiungersi mai.

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Penso spesso  sia un momento sacro del giorno

in cui saluto l’energia della luce

per dare  il benvenuto

ancora una volta,

alle stelle e all’Universo, sopra di me .

Due metropolitane e un Bus, per arrivare a casa di dio… prendere il ragazzo e rientrare  

A volte avrei bisogno io di fermarmi un momento ! 

Leonard Cohen, assenza incolmabile.

Avevo poco più di tre anni e già mi parlava da lontano bisbigliandomi che della musica io mi sarei innamorata. Non lo sentivo nel cuore ancora ma sapevo che esisteva.

E’ la più bella canzone che un poeta, compositore, come  Leonard Cohen  sia riuscito  a darle un’ “anima” sonora, semplicemente pizzicando con le dita una chitarra classica… 

Anche  De Andrè ne ha realizzata una versione in italiano, qualche anno dopo. (poeta pure lui)

Questo testo racconta la  storia d’amore di Cohen,  più “platonica” che fisica, (anche se nella canzone si allude il contrario), con la ballerina  Suzanne Verdal.

Andava a trovarla spesso  e tra chiacchiere, sguardi, e un tè, nonostante la presenza del marito, lui  “sognava”. La trovate nel suo primo album  “Songs of Leonard Cohen“. 

Lui ci ha lasciati il 7 novembre di un anno fa…

E’ davvero una poesia se ascoltate con attenzione…

 

uscire, salutare e…

di dovere salutarvi tutti! Buongiorno!!

Ho anticipato ieri che sarà un luned+ pesante e con una moka di caffè casalingo nelle vene parto per la mia giornata.

Un pensiero va a Paola  del blog

Paroledipaola

sospesa tra finzione e realtà

stamattina. Un modo per dire “grazie” per tutta la sua pazienza e amichevole disponibilità qui, anche con me, come per molti!

Questo è per te! Perché mi ricorda come sei tu… “combattente”  in questo mondo che non aspetta altro a volte che tu “ceda” .

Sei una gran donna (oltre che scrittrice)

Ora vado e buona giornata a voi!