dalle “ceneri” i miei pensieri

E siccome sono andata a votare, e il tablet mi ha messo in agitazione.

Mi rilasciano pure una  ricevuta, come se avessi fatto una piega.

Il ribaltamento casa dei miei,  il ribaltamento atmosferico. Piove, fa freddo, e poi il spende il sole, aria di mercurio.

I pensieri che arrivano, che sostano, si sfaldano le idee di quella coerenza, di cui ne ho fatto scudo tratto.

Il viaggio imminente, il doppio volo in giornata, i bagagli vuoti da riempire, la fine di una apparente quiete.

Un figlio dorme  fuori casa, un cane sul letto si annoia

La minestra sul fuoco ribolle a tarda ora , e non c’è tavola imbandita a festa.

Stati d’animo contrastanti si susseguono a momenti di esaltazione e di depressione.

Ho paura.

Che io lasci la corda a cui sono appesa, che importanza può avere.

Conta il cappio

Vivere dentro un incubo e dormire in un sogno da favola.

Quando finirà tutto questo abbagliante, candido veleno?

 

 

 

Martin Eric Ain “riposa”… :-(

Ha subito  un attacco di cuore ieri, sabato ,  La notizia arriva oggi e mi sorprende parecchio,  Io ci sono cresciuta musicalmente parlando, con lui e altri musicisti di note Band  Metal es. (Black Sabbath )  ma…  morire a 50 anni no cavolo!! Uff Sigh.

Graber-Smoke

Ain (Martin Stricker) aveva anche un lato oscuro è indubbio e se ho continuato ad amare ed ascoltare il  Gothic  Metal e rock , il Black Metal , il Thrash Metal e soprattutto il Doom Metal lo devo anche  al bassista  Ain dei Celtic Frost … un gruppo apparso  nel mondo della musica metal.. heavy metal  nel 1984  e proprio a  Zurigo… e naturalmente scomparso intorno al 2008. 😦   

Visualizzare la morte, la penombra insita in noi, la rabbia, l’abnegazione e la ribellione… con la musica del Celtic Frost ma la morte, “quella”  era una questione importante per Ain e  trasudava, grazie  dal suo modo di suonare il “Basso”.

Avevo letto mesi fa che c’era nell’aria un progetto musicale  chiamato  Lieder zum Schluss  “Cantare fino alla fine” con un suo carissimo amico, e se ci penso,  dopo questa notizia della scomparsa  prematura di  Ain , qul progetto mi appare di una  “insensibilità” incommensurabile… !

E ora? ora tutto è, e sarà tumulato in eterno.

Vi ho  messo tre  brani che più di tutti amo.

proprio questo “Winter” ve lo metto per ultimo…

io ci piango  quando lo ascolto… è… “sublime”

Addio maledetto Martin Stricker! che il tuo basso riposi con te adesso..