slow-revival

 

L’eco di questa canzone dei The Lucksmiths  rappresenta quello che è per me questo venerdì di ottobre pieno.

L’aria è fredda e bagnata, il cielo ricorda la farina andata a male, e  in casa  c’è un umido che trapassa le ossa. Nemmeno il maglioncione pesante addosso  sembra dare calore.

Malinconia,  per tutte le cose di questo giorno che sento pesanti comunque, e seppure mi scivolino ai piedi come sassolini che rotolano senza tempo e modo, hanno  una melodia che mi abbraccia  malinconicamente, ma è  di quella pacifica.

Sto  passando questo pomeriggio nostalgico per questa mattina… Rientrando dalla mattinata nebbiosa della periferia, col naso appiccicato al vetro del bus, ho immaginato le luminarie imminenti, e il Natale… un’altro, in solitaria emotività. In solitario affetto. 

-“vorrei venire con te, ma non ho il biglietto…”

-“L’ho preso io…”

-“Mi hai letto nel pensiero?”

-“No, io ti amo davvero”

 

Non mi appartengono, Nemmeno frasi di un ricordo, o forse si.

Se mai fosse, sono parte di una vita, e sono belle da sentire  fra l’eco che si disperde in lontananza.

5 pensieri su “slow-revival

    1. "Perseide"

      addolcire la pillola… molte grazie @blu per esser passata e per avermi lasciato tracce piacevoli… (avrei messo i guanti alle mani stasera… autunno… invernale! 🙂

      Mi piace

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