Blues urbano

Questo venerdì sarebbe  tutto da ridimensionare… ma il tempo è poco e al massimo riuscirei a dare una “spolveratina” alle “falde” del mio venerdì appenninico. Un venerdì da ondulazioni emotive e sussulti paranoici, di quelli da 7.2 del caro Charles Richter(il Mercalli mi stava più simpatico!)

Mi sento di  dividermi lentamente  in due sempre più, di allontanarmi da saldi pensieri e scelte ben ponderate…  per congiungermi con delle estremità opposte a me  cercando di creare appositamente un lago profondo e nebuloso…  dove immergermi dentro senza emergere più. Nebuloso… ma il lago può anche essere nebuloso? il lago è profondo, insidioso, calmo  minaccioso ma nebuloso…  

Oscura e profonda, nebulosa era la valle infernale  di Dante,e così, anche  il lago che si fa spazio nel mio essere interiore  può esser nebuloso, nebbioso, come questo venerdì ormai consumato.

a poi… ❤