semplicemente “Daevid Allen”

GOOD MORNING!

Questo è un piccolo “tesoro” , è da tenere nel taschino nascosto della giacca. Da accarezzare nei momenti di grande freddo dell’anima adulta e travagliata, per sentirsi in un mondo di fiabe, un ritorno all’infanzia bambina, quando tutto era più facile e leggero..

Daevid Allen e Gilli Smyth abbandonano i Gong nel bel mezzo del tour del 1974, e lo fanno  nel momento in cui viene  pubblicato l’ultimo atto della trilogia di Radio Gnome, “You“(se volete ascoltare cliccate sul link).

Mentre gli ex compagni  vengono  seguiti da Pierre Moerlen, se non altro per esigenze contrattuali da rispettare con la  casa  discografica Virgin, (e onestamente lo stampo “fusion” di quel periodo a me non piace molto),  Allen e Gilli, colgono l’occasione e vanno a vivere in Spagna vicino Maiorca, in campagna. Girando nei vari locali del territorio esibendosi stile “happening poetici” , un giorno incontrano una band del luogo gli  Euterpe, (non c’è traccia di loro!), gruppo musicale spagnolo , dalle poche composizioni originali, ma da una  fama  locale pari ai  Jethro Tull quando pubblicarono  l’album Thick As A Brick  nel 1971  (attenzione!!! quell’album venne considerato uno degli lavori  più importanti della storia del movimento rock progressivo).
Da questo incontro  viene concepito nel 1976  ” Good Morning!”  Interamente registrato in casa di Allen , che lui chiama scherzosamente  “Bananamoon Observatory“. Un album  di sola acustica, senza l’uso della batteria, con la sezione proto-ambient, che vede Gilli Smyth, protagonista assoluta. Registrato tutto  con  due registratori a bobine  e… messo sul mercato  ancora dalla Virgin.

In una intervista  Allen disse che era entusiasta di quella nuova formazione musicale, in quanto, con i Gong, era riuscito ad andare nel tempo  “in overdose di assoli” . e questa cosa lo aveva motivato ad andarsene.

Sapete una cosa?

Questo album insieme ai  Euterpe  è quanto di più delicato Allen abbia mai concepito  secondo  me. E’ come un  inno all’ infanzia,  fra musica celtica e flamenco, folk e prog. L’effetto complessivo è certamente straniante. Ascoltarlo  è come vedere riflesso in ogni pezzo lo stato d’animo rilassato di Allen uscito dallo stress, causato anche dall’industria discografica.

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