violenza bastarda.

Sevizia la nuora: suocera arrestata per maltrattamenti e sequestro di persona

Ceresara. La donna più anziana lasciava la giovane sposa senza cibo e chiusa in casadi Giancarlo Oliani

CERESARA. Picchiata con il bastone in testa e non solo, chiusa a chiave in casa, obbligata a lavare i pavimenti ogni giorno, lasciata spesso senza mangiare tanto da essere costretta a cercare il cibo nei cassonetti dell’immondizia.

Vittima di questo trattamento disumano una giovane donna sposata con due bambini. E la presunta aguzzina altri non è che la suocera, arrestata dai carabinieri con due accuse pesantissime: maltrattamenti e sequestro di persona. La donna, una 62enne, a, da due giorni è in carcere dove è stata interrogata dal magistrato. Nega tutto, ammette solo d’aver dato alla nuora qualche “sporadica” sberla. Come se questo fosse giustificabile. Una storia terribile, che nasce e si incancrenisce in un contesto familiare tutto italiano, dove anche il marito della giovane mamma è indagato per maltrattamenti.

Una storia che sarebbe andata avanti non si sa per quanto tempo ancora se i vicini di casa, preoccupati per quella ragazza costretta a rovistare nella spazzatura per mangiare, non avessero lanciato un segnale d’allarme ai carabinieri. Subito raccolto e conclusosi con l’arresto della 62enne. La nuora è stata a lungo maltrattata: presa a bastonate, offesa, ingiuriata e lasciata senza mangiare.

Ma la suocera non si è fermata a questo: ogni volta che usciva di casa per andare a fare la spesa la chiudeva dentro per impedirle di uscire e le nascondeva il cibo. Più volte la ragazza è riuscita a scappare dalla finestra per andare a rovistare nelle immondizie e trovare qualcosa da mettere sotto i denti. Da non credere. E tutto questo è avvenuto alla presenza di due bambini, di cui possiamo soltanto immaginare le conseguenze psicologiche. Non riveliamo l’identità della donna arrestata ma solo per un’unica ragione: la tutela di quei piccoli, loro stessi vittime incolpevoli di un ambiente familiare malato.

dalla gazzettadimantova

non lo so…

Non lo so davvero,

quando smetterò di rimuginare, parlare della mia storia lasciata alla deriva con quel piccolo uomo.

“Cate  in questo posto… ne parla, e ne continua a parlare, e a volte teme di essere presa per un’ipocrita, o di dare l’immagine della “pentita” : Ma in realtà, Cate è  serena ma le  fa male tanto nel suo intimo, e spesso si lascia andare alla deriva, cullata dal dolore che si è voluta provocare da sola.”

Ma se continuo a farlo, a scriverne, a parlare di Sergio,  forse è perché non voglio perderne la memoria.

Forse perché l’amore è anche lasciare qualcuno che amo più di me stessa per dargli modo di avere  un futuro migliore, soprattutto ora che andrà in pensione e che ha ancora anni da vivere e viaggiare…

Fargli costruire un futuro, fargli realizzare quei sogni che gli avrei impedito se  fossi rimasta accanto a lui. 

lo so che ho deciso anche per lui, lo so che ha subìto una mia scelta inappellabile , ma… la vita a volte da colpi d’ascia che non posso fare a meno di ricevere… sono scritti nella memoria della mia vita e anche se …

Vi lascio, esco ma vi posto due brani,

Dall’Album  Stanley Road del 1995

https://www.youtube.com/watch?v=tM1rSTOs7Zs

“Avevi ragione: in fondo, sto cercando un compagno per un viaggio immaginario.

Ma hai sbagliato nel dire che forse non ho bisogno di un compagno reale.

È esattamente il contrario: ho bisogno di un compagno reale per il mio viaggio immaginario”. 
(David Grossman – Che tu sia per me il coltello)

https://www.youtube.com/watch?v=A9_ffgwLVCs

Dall’album Wild Wood del  1993

Avventurieri del pericolo

Era da un po’ di tempo che guardavo con sospetto quella “Cornaggia”… si la Via…

Un budellino insidioso dalle parti di Corso Italia.

Mi, no… Ci…, non è vero… Scirek non decide mai, (sééé magari! Lui quando punta le zampe al suolo perché vuole andare da un’altra parte, quasi chiamo il carro-attrezzi !) Oggi ho deciso di andare a curiosare finalmente!

A parte il senso unico direzione Corso Italia, quindi macchine di fronte, io lo sapevo che ci saremmo imbarcati in un “Eeehh schivare la macchina! Cate attenziò allo specchietto del furgone che ti becca! Scirekkk stai appiccicato al muro che finisce male a tutti e due quà!!”

Madonna saranno  stati 200 metri di slalom infernale!

La curva del ritorno! E va già bene perché almeno le macchine le hai di spalle Ma dal senso contrario (da Corso Italia) dove i pedone se lo possono permettere di entrare e quindi avere due sensi di camminata…🤦🏻‍♀️

Avete capito?

Se non stai in guardia  sei bello e che andato ! Niente cuffie e musica sparata da ste parti eh!! E cane a vita … guinzaglio cortissississimoooo! 

Ma come si fa dico io? Uno specchio? Una segnaletica lampeggiante “pericolo rallentareeee” Ma per le auto!! Non vi dico i furgoni e le monovolume…lo sanno che  i pedoni ci stanno???!!!

Comunque alla fine  siamo arrivati qui !

Una minuscola “oasi verde pubblica”  recintata, dove i quadrupedi sono ammessi a condizione che venga tenuta pulita dal bisognino corporale solido e pattumiera varia. Tutto ben segnalato con due cartelli a caratteri cubitali! Ma secondo voi? (stendiamo un velo pietoso … civiltà e rispetto zero!)

Comunque se ci fossero state solo solo  due panchine sarebbe stato fantastico.

Ma piccole chicche estive ci stanno ancora…fiori e melograni…rose e cespugliose in fiore

Ho scoperto una cosa sul viale del ritorno … da Via Cornaggia, si interseca una viuzza che… indovinate un po’ … come si chiama?

Via Barellai… (barellai… “barelle”) … Ora capisco perché ! Una via insidiosa la cara ” Carlo Ottavio Cornaggia”!!

In ultimo… sappiate che io sto sempre a caccia di  porte, portoni.vecchi, che mi lasciano dentro una sensazione di quiete … ho beccato questo

Ci si aggiorna!!!