Non si può comprare un brivido…

E mentre noi si cammina per vie e vicoletti di una metropoli che ci appare ogni giorno diversa…

vi lasciamo per la serata … gli Steely Dan… questo album in particolare.

Domani è un giorno difficile per me e mio figlio… Molto presto ci presenteremo nell’ospedale dove da tre mesi aspettavamo una chiamata… che è arrivata.

Siamo stanchi, frustrati, incancreniti, da questo “DOC”. Le affezioni da manie compulsive   non sono una passeggiata per chi ne è affetto, ma nemmeno per chi è costretto a stare a guardare impotente. A capire e a non comprendere, a imprecare nel silenzio e a buttar giù bocconi amari.

Sono spaventata,  io sono spaventata, preoccupata, perché quando prendono un figlio, mio figlio in questo caso,certe strutture psichiatriche , è come se portassero via, mi portassero via   l’intera  vita. Tutta la mia  vita. Ma sono fiduciosa, devo, per lui, per me.

Vado, andiamo veramente… domani sveglia col buio…

Can’t Buy a Thrill è il primo album del gruppo musicale statunitense degli Steely Dan, pubblicato nel 1972.

Grande …chitarra elettrica,   

un rock… Folk, Soft, Pop !

e passeggiare con te.

Sai una cosa? Mi dispiace un casino che tu te ne sia andato … la vita ti è grata per quel che hai lasciato.

“Charles Bradley è morto ieri , 23 settembre, all’età di 68 anni. Dopo una vita di battaglie… prima per la musica e adesso per un maledetto cancro allo stomaco”.

Seppur eri una voce presente  fin dalla metà degli anni ’60, tu hai dovuto aspettare anni ed anni prima di vedere pubblicato il tuo primo album

“No time for dreaming”,

ne avevi 63  anni, era il 2011 .

Poi il secondo, due anni dopo

“Victim of love”, nel 2013

e lo scorso anno l’ultimo purtroppo

“Changes”.

E il titolo la racconta tutta la tua storia fatta di  caldo, soul e in ultimo del tuo urlo disperato alla vita…

ma so anche che ora duetterai insieme a James Brown… 

Ti porto con me, sotto un sole tiepido, e la tua voce che volteggia eterea   dentro di me.

❤️

Usciamo… dai.

La musica “soul”… o meglio  “musica dell’anima” è nata dalla fusione delle sonorità del jazz e del gospel, con i modi della canzone pop,  e rigorosamente di natura “nera”

Autumn… at home

Chi ben mi conosce, in questo tempo vado in giro per i viali di ippocastano a raccattar castagne matte…  Noncurante della gente che mi osserva, mi chino e raccatto… e mi capita di sentire “ma che fa quella matta?  lo sa che non sono commestibili?”  

certo che lo so ma mi piacciono!

E’ più forte di me, viaggio a testa bassa a curiosare fra le foglie e il terriccio…  divento una sorta di molla estensibile…  Mi faccio piccola piccola e mi rannicchio guardandomi attorno come per dire… e poi mi allungo senza ritegno sorridendo! “è mia!! guai a chi me la tocca!”

E giù nella borsa!

Riempio la casa di cesti di castagne, ricci e limoni verdi e…quando tutto è secco secco, da brava strega inventata, come un rito propiziatorio di buona salute e serenità, a piccoli mucchietti sul terrazzo li brucio! ma ne lascio tre sempre nella borsa e una in ogni tasca del giubotto o cappotto… Perchè?

Perchè un vecchio detto dice  che

a tener castagne al caldo, non si beccano acciacchi e quant’altro. L’inverno propone…ma tu sai che così lo si indispone”

potevano mancare?

non ho voluto

Ti ho sognato.

Mi prendevi la mano per portarmi via da questo mio lungo viaggio nell’inferno.

Mi guidavi nel silenzio, fra cadute d’acqua piovana e insistente.

Insieme, fra il buio improvviso della mia foresta intricata, fuori dai lampi notturni della mia mente spenta .

Le strade scoscese e in salita, ponti di ferro arrugginiti per una lacrima di dolore caduta nel fuoco.

Dentro i viali immensi e spogli, fra portoni che ormai proiettano una luce a me sconosciuta.

Volerti bene è come contenere nelle mie mani tutto il sole che scalda il mondo, ma il mio cuore lo sa e vigliacco tace.

Tu, il mio immenso meraviglioso fallimento.Tu la mia più grande ambizione, e soltanto tu, il mio rimpianto eterno.

Non ho voluto farti stare male, non ho voluto farti arrendere,

non ho voluto farti andare via .

Non ho voluto.

🦋

Insieme

Anima che accarezzo a sera, e sei un cane

stanco, ma un cane sempre fedele.

Un cane che balbetta un nome: padrone, padrone mio.

Non lasciarmi anima cane, non lasciarmi mai.

-Alda Merini

Naaaaaaaaa!!!!

Ho iniziato a mettere le babbucce in casaaaaaaa🤡! Allora è arrivato il frescarello davvero! Uffi le mie infradito vanno in soffitta!

Ennoooooo!!!!

In ogni caso buongiorno e … che si mangia oggi che è domenica? 🤔