“The Golden Age”

Cosa direste ad una persona che ha rinunciato a vivere?

Io le parlerei con le note del pop barocco.

Continuerei con quelle del jazz e del country folk fino a spaziare nel dream pop .

Proverei anche  a distrarla facendole toccare  con la mente note di musica concreta, elettroacustica, e quel rumorismo  che possa scuoterla  pur restando con un profilo basso, quasi minimale direi, che la conduca alla fine  a spaziare fra  drone music,  ambient e suoni cosmici.

poi  parlerei leggera di

Dolly Parton e  di Nick Drake, di  Joni Mitchell, Leonard Cohen, John Denver,

Miles Davis, e Scott Walker,  fino  a Norah Jones  e Cat Power…. e tanti tanti tanti altri …

Vi consiglio  questa piccola “passione” 

Susanne Sundfør – “Music for People in Trouble” 2017.

Perché?

Perchè questo suo ultimo lavoro è coinvolgente e ammaliante per la mente, satura e passiva, sfinita. La sua acustica  sa assorbire le ansie di questo tempo,  e non ditemi che  un po’ tutti  abbiamo  paura,  che proviamo angoscia per come sarà la vita, il futuro, continuando comunque  ad alimentare la speranza per una vita migliore. “Musica Per Persone In Difficoltà” è  come un “rimedio”  a tutto questo,  ma parla anche d’amore, di religione,  di scienza.

Ci troverete anche una  voce profonda, ombrosa, drammatica,  quella di John Grant , partner in questo  lavoro musicale, e riverberi, e suoni di un organo di chiesa e aliti gospel.

Milano vicino all’aurora… e

Come cantano gli “Stadio” …Generazione di fenomeni …

Stamattina ho intenzione di prendere l’ultimo tratto visibile del Pudiga ( affluente dell’Olona)e di tombarlo per camminarci sopra… poi mi faccio finanziare in parte dalla Regione e approvare dal Ufficio tecnico, un progettino niente male Così tra qualche mese con un’impresa a DOC ci costruisco intorno un bel villaggio oasi per pochi intimi … e faccio soldi a palate!

No! Io non sono scema! Non ho mangiato cavoletti di Bruxelles ieri sera ! Sono solo incosciente suonata!

L’uomo continua ad usare le mani per modificare quello che Madre natura crea… L’uomo sposta, l’uomo, essere razionale e pensante si impone e comanda . Mi domando stupita … ma mica si crederà invincibile? Eppure dovrebbe sapere che i super eroi sono fantasie della Marvel ! E il più delle volte combattono per proteggere mica per distruggere. Stamattina sparo cazzate senza un filo conduttore. Ma le sparo perché io i cartoni animati li guardo ben consapevole che sono solo fantasie dell’uomo pensante che sa che i super eroi sono solo un’invenzione della mente fantasiosa. … mica esistono davvero. E non vado oltre!

Siamo al mondo per distruggerci un po’ alla volta.

Ci accorgiamo dell’errore solo quando questo viene e ci chiede il conto … pure salato !

Uff. 🤔

Buongiorno … tanto per dirvi che la mia città è praticamente sopra le acque… tombali !

Da… “Il Post”

I fiumi di Milano

È una delle poche grandi città europee dove l’acqua sembra non esserci, finché non arrivano i guai: perché i fiumi scorrono sotto terra e come si vuole risolvere la situazione

A differenza della maggioranza delle altre grandi città europee, Milano è una città nella cui planimetria e vita quotidiana l’acqua non ha un ruolo maggiore: niente mare, niente lago, niente fiume che ne attraversa il centro. Però Milano è una città con molti fiumi – l’Olona, il Lambro, il Seveso, il Ticino e l’Adda – che fino all’inizio del Novecento venivano usati comunemente come mezzo di trasporto all’interno della città: nelle controverse ipotesi sul nome della città, che deriva dal latino “Mediolanum”, una ritiene che significasse proprio “luogo fra corsi d’acqua”. Oggi spesso ci si ricorda dei fiumi di Milano, specie se non ci si vive, quando accade qualche guaio.

Una mappa dei corsi d’acqua di Milano oggi: in rosso quelli tombinati, in blu quelli scoperti.

ma tu pensa se viene un ‘esondazione e sparano in aria tutti i tombini…. altro che proiettili vaganti…. 🤦🏻‍♀️ siluri!