a domani

Dillo al diavolo,  ci sto arrivando più in fretta che posso

La  leggenda texana… Ray Wylie Hubbard riafferma il suo impegno per le gioie e le sofferenze della strada e lo fa insieme a due grandi in questo ultimo album,

‘I Still Enjoy Being a Smartass’

esattamente Lucinda Williams  ed  Eric Church 🙂

Un album  che si racconta come una favola,un classico, sotto forma di una donna affascinante che ha combattuto l’oscurità per  uscirne più forte sul lato opposto dove la luce non si nasconde mai.

Ogni pezzo è come  un racconto di vita, di strada. Un modo di raccontare come se fosse l  appeso sulla sua  chitarra, cercando di trattenere un sogno. Non  importa che cosa accadrà   o quanto tempo ci vorrà, alla fine. E’  come un gioco scommessa con l’anima propria, un gioco duro, pericoloso, storto che può  condurre alla salvezza… quella di innamorarsi. 

Comunicazione Urgente

Nome: Sabryna88 Rsi From Switzerland

Email: erolgroup4@gmail.com

Sito web: http://elfopiccinoblog.wordpress.com

Messaggio: Sorry for everyone but I already knew that my blog would be suspended due to copyright infringement. I am deeply disappointed by the rules of the web and I have always found myself struggling to tackle this problem. A hug to all my friends. Sabryna

P.S. Mi faresti il favore di postarlo a mio nome per chi mi seguiva? Purtroppo mi hanno appena chiuso il Blog per via delle regole interne a WordPress e la violazione sui diritti di autore in merito ai film inseriti. Questa è la seconda volta e mi sento molto delusa dal momento che non avvertono mai prima bensì attendono circa un anno e, solo dopo oltre mille articoli, si svegliano come fossero in letargo! Mi rimane http://channel2elfopiccino.altervista.org/ il sito secondario ma non sono certa che rimarrà aperto per dieci anni e la cosa è sciocca soprattutto su altervista che opera mano nella mano con WordPress e per circa cinque anni mai mi aveva chiuso elfopiccino.altervista.org ancora attivo ma senza articoli in quanto io stessa, in un momento di sconforto, li avevo eliminati tutti. Ripresi poi su streamdieflopiccino.altervista.org ma chiuso da loro e la cosa più assurda era che, poco prima, mi era addirittura stata chiusa la pagina FB dedicata /amicadeglielfi ed ora mi tocca a dare spiegazioni su la pagina quanto Twitter e Google Plus e onestamente per la Gloria di Chi? La mia poco mi importa, mi interessava che altri fossero felici di avere film e serie televisive e sembra che, laddove avevo inserito il Blog nel server, esistono una marea di altri Blog e Siti di Streaming che funzionano perfettamente… basta pagare ma altri fanno di peggio e si fanno pagare per passarti un film e, quando vedono un Blog che funziona gratuitamente alla faccia di chi perde denaro (intendo nell’web e non al cinema altrimenti avrebbero le loro ragioni), ecco che proprio loro cioè i proprietari di altri Blog o Siti segnalano il mio. Se non fossi un elfetta buona ma una ragazza vendicativa, mi basterebbe segnalarne uno ad uno e farli chiudere tutti… sempre uno ad uno ma non sono io la persona di cui parlo. Non so se ci rileggeremo e questo mi dispiace con il cuore. Sopra hai uno degli indirizzi email utilizzati se vorrai scrivermi e al momento, sempre con i miei mille ringraziamenti, fai un copia e incolla di tutto il testo (sia inglese che italiano…questo) e mettilo come articolo nel tuo Blog che posso ancora visionare in maniera che chi mi era affezionata, non ci rimanga male. Voglio bene a tutti Voi italiani e Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato anche solo per farci quattro risate assieme durante i nostri perfidi commenti. Un bacione a tutti 😉 ❤ 😦 Sabrina)

raccolgo

C’è chi ha la fortuna di incontrare un centesimo per strada… lo raccoglie come fosse un trofeo di vita e lo mette in tasca soddisfatto. E poi ci sono io che raccolgo quel che più di tutti mi trasmette un ricordo, o un piccolo brivido sulla pelle o un’emozione incontenibile.

Sono fatta così. Animo i miei passi mentre cammino distratta e d’improvviso qualcosa mi dice che devo raccogliere quel che mi ha spinto a fermare i pensieri e visualizzare.

Passo spesso di fianco ad un muro rivestito di rovi di more. Settimane fa al tramonto, ne avevo rubate un po’ mangiandole noncurante delle spine e dello smog cittadino. Quelle trovare stamattina ripassando, non matureranno più, il sole non ha più il calore di un tempo. Ricordo il giorno gioioso in cui le ho staccate mature dai rami mangiandole. Ricordo con chi ero e come mi sentivo bene, seppur preoccupata. Ma Il tempo passa, e certe emozioni sono dure a scomparire… fanno sorridere e danno sollievo ma subito dopo ti fanno capire che non saranno mai più le stesse, che non ritorneranno certi momenti passati. Eccole oggi nella ciotola acerbe, altre more. Spero il tempo le possa fermare così fino a seccare per conservarle in un sacchettino di tulle nel mio cassetto.

I sassi … loro sono una mia mania.. hanno un respiro, che quasi percepisco se sto attenta e una voce lieve che mi invitano a toccarli. Se ne stavano distanti, uno all’angolo opposto dell’altro in un prato disordinato. Non c’erano altri sassi intorno. Uno l’opposto dell’altro.

Uno intero, pieno, e uno più piccolo spezzato a metà.

La mia vita prima, intera completa, appagata, e la vita a metà di oggi più piccola, difettosa. Come era e come è l’oggi per me.

C’è sempre qualcosa che mi porta alla fine a fare un balzo intimorito da farmi indietreggiare prima, e che mi fa avanzare e sorridere di speranza poi.

Mentre rovistavo fra i rovi per catturar more da portare via, è comparsa saltandomi sulla faccia lei. Ma lesta lesta si è risistemata sui rami . Mi ha presa alla sprovvista, ha aspettato qualche secondo come a volersi far osservare ancora e poi è scomparsa. Lei salta ! Salta e curiosa si addentra in angoli nuovi di un rovo che pochi riconoscono come commestibile. Un modo per dirmi…”va avanti Cate…non arrenderti, ci saranno ancora more succose e mature per te, (la vita)… devi saper aspettare . “

Il mito di Iside ed Osiride

Si attende sempre il lieto fine di una storia d’amore e di contrasti…

 La storia insegna…

è il mito più famoso della mitologia egizia.

(di Plutarco)

La dea del cielo Nut e il dio della terra Geb generarono Osiride, Iside, Nefti e Seth. Iside, dea dell’amore, sin da quando erano insieme nel ventre materno amava Osiride e i due, dopo la nascita, divennero faraoni e civilizzarono il mondo.

Un giorno Osiride, ubriaco, mise incinta Nefti che era la sposa di Seth, che decise di uccidere il fratello. Assieme ad alcuni complici costruì quindi un sarcofago e, durante una festa, proclamò che l’avrebbe regalato a chiunque fosse riuscito ad entrarci perfettamente.
Mentre Osiride, incoraggiato dal fratello, tentava di entrarvi, il fratello lo chiuse dentro e gettò il sarcofago nel Nilo, uccidendo il malcapitato all’interno. Il sarcofago discese il fiume fino al mare per poi fermarsi a Biblo, dove un’acacia lo avvolse coi propri rami. In tempi successivi l’acacia venne tagliata e dal tronco si ricavò un pilastro per il palazzo del re di Biblo.

Nella disperata ricerca di Osiride, Iside giunse a Biblo dove, sotto le sembianze da comune mortale, riuscì ad entrare a far parte della corte reale, a guadagnarsi la fiducia della regina Nemano ed a divenire nutrice del giovane principe della città. Un giorno Nemano scoprì Iside mentre poneva il principe bambino sulle braci ardenti: non consapevole del fatto che si trattava di un rito atto a garantire l’immortalità al bambino, la regina si allarmò ed Iside fu costretta ad assumere le sue vere sembianze ed a svelare il vero motivo per cui si trovava nella città. Messa al corrente, Nemano consegnò il sarcofago, che ancora era contenuto nel pilastro d’acacia, alla dea.

Iside tentò invano di resuscitare Osiride, ma ne rimase fecondata. Ne nascose quindi il corpo a Buto, mentre qualche tempo dopo partorì Horus e lo allevò in segreto nelle paludi del Delta.
Un giorno Seth trovò il corpo di Osiride. Furibondo, lo smembrò e ne disperse i pezzi per l’Egitto, sicuro che Iside si sarebbe arresa ed infine, per maggior sicurezza, mise Iside e Nefti sotto chiave. Queste vennero liberate successivamente da Selket e altre sette dee, e si misero subito alla ricerca delle parti del corpo di Osiride. Dopo averlo ricomposto lo mummificarono, affinché il dio potesse rinascere nei campi Aaru, una sorta di paradiso egizio. Iside sarebbe poi andata, insieme ai cari di Osiride, nell’Oltretomba per vivere in eterno con Lui.

Sarebbe spettato ad Horus, il figlio di Iside ed Osiride concepito a Biblo, sconfiggere lo zio Seth in una serie di battaglie e divenire in conclusione il faraone.

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Fonte “wikipedia”.