BioFera “invito”

“Dove si crea un’opera, dove si continua un sogno, si pianta un albero, si partorisce un bimbo, là opera la vita e si è aperta una breccia nell’oscurità del tempo.”

Hermann Hesse

Ecco in calce il motto 2017 di questa ennesima stagione.

A tal proposito, ecco una proposta fresca di giornata.

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accumuli su accumuli

Non risparmia nemmeno te che già di sopportazioni ne hai tante.

Non risparmia nulla questo tempo anomalo e nero pece.

C’è sempre in agguato un passaggio difficile da superare, come se di passaggi e cunicoli bui non ne abbiamo abbastanza… vero peloso mio? 💕

E così noi dobbiamo subire un intervento chirurgico ed il prima possibile.

La tua leishmaniosi … purtroppo dall’eco fatta ieri, un rene è un colabrodo (evvabbe si sapeva ), ma la prostata è compromessa. Castrazione (😞)e asportazione di un organo che per scirek diventa pericoloso in quanto sofferente.

Mi sa che ci abbiamo messo la firma in calce sul contratto di vita “2017 la rogna”

Mah…

ma noi tenaci andiamo avanti, e a muso duro perché qui chi si ferma non si trova più.

Supereremo anche questa vero cagnone?❤️ uff rasato di nuovo …ma non se ne fa una vergogna!

non saprei che titolo dare…

La giornata si è consumata fra l’altalena di emozioni fatte di piccoli momenti di stupore, gioie e graffi nel cuore .

Andare a trovare la nonna paterna di mio figlio, in solitudine, in un luogo dove forse nessuno vorrebbe mai stare. Vederla nella sua sofferenza in un letto inerte mi fa scappare una lacrima amara.

L’accarezzo, le parlo, e mi rammenta un piccolo lume ormai consumato dal tempo che non fa quasi più luce. Questa donna forte e decisa ha ancora tanto da dare, da fare , ma è come se avesse deciso di riposare un po’ , per lasciare il compito agli altri di vivere e andare avanti, da soli.

“Cara Carla, sguardo truce e serio, ci siamo sempre scontrate ma mai una volta abbiamo smesso di volerci bene …ti prendo un po’ di quella stanchezza di vivere che oggi hai, e la porto con me. Spero possa alleviare il tuo rammarico mentre i tuoi figli ti osservano … e ti accarezzo la mano con la crema che ti piace, ancora per un po’ e poi spengo il mio sguardo e vado a casa 💕”

Uscendo, da quel ricovero anomalo per lei ho incontrato lui…<

Ho inteso che il “ponte” si è illuminato per il viaggio .

Non intravvedo l’altra sponda ad occhio nudo . Provo sollievo.

Meglio, mi dico piano. “Io mi auguro sia un ponte lungo come il tempo che desidero tu rimanga ancora qui fra noi .”

La vita è strana , bisbetica, opportunista e schiva ma sa anche dare a chi vuole vedere, il bello, il meglio, nell’inspiegabile del momento infame.

È nato nel mio mondo malandato, distratto, doloroso e gioioso al tempo stesso, un nuovo essere che respira… e si muove piano. 😘

La coppia di gechi che abita nel mio terrazzo è diventata una coppia con prole … e questo mi ha riempito il cuore di speranza.

Forse da qualche parte qualcosa di umilmente giusto esiste anche per chi di speranza non campa più.

Vado. 🦋