andare e venire

Mi manca mio figlio,

quello che un tempo  era.

Mi manca il suo sguardo limpido, le sue risate, la sua voracità.

Mi mancano i suoi abbracci  e la sua severa tenerezza.

 

E’ mio figlio, e seppur mi mette all’angolo e mi strattoni,

seppur mi urli tutto il suo disprezzo e mi rammenti la mia continua  inadeguatezza a lui

è sempre  mio figlio, e lo amo per come è  ma lui non lo comprende più.

Maledetta malattia.