‘Mbriana

“Fanno diventar bello un brutto,

arricchire un povero,

ringiovanire un vecchio.

Nel bel numero è la Bella ‘Mbriana,

un vero augurio della casa.

Qualche popolana, ritirandosi, la saluta:

«Bona sera, bella ‘Mbriana!».

E, così, se la propizia.”

Napoli e l’esoterismo sono sempre andati a braccetto  si sa e da un po’ di tempo nel mio terrazzo dal lato cucina,  , si muove con fare tranquillo e curioso, quando il crepuscolo è vicino. un “geco” sulle mie mura.  Geco, o semplicemente soprannominato in dialetto siciliano “scrippiuni“…perchè si muove veloce, ha un brutto muso ( ma no!), perchè ha le zampette a ventosa e se ti cade addosso non ti si stacca e fa impressione perchè freddo (tutti i rettili hanno sangue freddo uffa eh!) Le cose non accadono mai per caso, e quindi sorrido in questa giornata calda e cittadina .

Geco, Pino Daniele e leggende…napoletane. 🙂

Adoro questa canzone, postata sotto, e sono dell’idea che quando il web, la rete, si usa con “giudizio” si costruisce e si perlustra un mondo “sano”

Onestamente devo alle compulsività ossessive mistiche di mio figlio questo percorso.

Chi è affetto da DOC fantasy mistico non ha vita facile credetemi, ma questo è, e sà da “combattere” ma soprattutto da cogliere il positivo di ogni situazione.

E così nella leggenda metropolitana partenopea… oscurando con la superstizione e la magia la luminosità, e si sa, Napoli è il  paese dò sole no? ,  emerge dalla rete  la curiosa e mistica storia della bella ‘mbriana.

Lei, uno  spiritello della casa, angelo talvolta positivo e propiziatorio, portatore di lieti eventi domestici.

La leggenda fa parte di una serie di antichissimi racconti che il popolo napoletano ama ricordare, oggi come allora, perpetrando alle generazioni più giovani il forte sentimento dell’ appartenenza al proprio territorio.

La parola ‘mbriana, ovvero  meridiana

Lei, uno spiritello che si manifesta in presenza del sole, o comunque nelle ore più luminose del giorno. Qualcuno giura invece di averla vista comparire alla controra, durante le prime ore del pomeriggio.

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La parola ‘mbriana,  forse anche mariana, ovvero la rappresentazione di un’ombra sotto cui ripararsi. Ripercorrendo la scia di ipotesi ancora più antiche, si scoprirono altre leggende esoteriche secondo cui la bella ‘mbriana si riferisse al significato etereo dell’essere.

La bella ‘mbriana è una creatura misteriosa, uno spirito affabile e generoso, benevolo e propiziatorio,  sceglie un luogo, una dimora specifica in cui risiedere e pone l’abitazione scelta sotto la sua tutela e il suo influsso positivo.

L’atmosfera della casa attira la benevola figura che sembrerebbe apparire soltanto per pochi momenti, nascosta dietro una tenda gonfiata dal vento o nel riflesso di una finestra, o nella penombra di un angolo nascosto della casa.

La presenza compare per pochi istanti: apparizioni non ben definite e vaghe a cui gli anziani attribuiscono la sua essenza.

Lei, un esserino invisibile, non afferrabile ma reale. Secondo la tradizione la figura mistica è di aspetto gradevole e piacente, vestita in modo curato e nel dettaglio armoniosa.

Dai lineamenti gentili ed elegante nel portamento, una giovane donna molto bella dal viso luminoso e soave, la cui qualità principale è diffondere positività e luce nei luoghi in cui viene avvistata. Altre visioni la ricordano impalpabile e generosa, incantevole come la fata delle favole per bambini.

La leggenda narra anche che 

il potere della ‘mbriana la indurrebbe a trasformarsi in una bellissima farfalla o in un fortunato geco

nelle sere d’estate quando la sua immagine viene sfiorata da sguardo umano di buoni sentimenti.

La bella ‘mbriana regna e controlla i membri della casa che sceglie come sua dimora. Ama l’ordine e la pulizia, l’armonia e la bontà. Le famiglie più antiche della città ricorrono al suo influsso benefico in particolari momenti della vita, come le situazioni difficili che possono compromettere l’unità di un nucleo familiare.

Lo spiritello è generalmente mosso da buone intenzioni ma gli antichi rispettano e venerano la bella ‘mbriana e si preoccupano di non offenderla mai per non scatenare le sue ire, che a detta di molti, sono portatrici di sventura e di morte di uno dei membri della famiglia protetta.

Capita ancora oggi, soprattutto a coloro che credono di più alla sua leggenda, di rivolgere un saluto in segno di rispetto e di devozione ogni volta che si rincasa, esclamando ad alta voce. Devozione, paura, rispetto e superstizione muovono le credenze popolari che si tinteggiano di misticismo e l’esoterismo si colora di magia. Accade oggi che purtroppo la gente si è allontanata dalla leggenda della bella ‘mbriana, rifiutando o mettendo da parte l’idea che in una casa pulita e ordinata si viva meglio.

Al benessere e all’ ordine domestico si sono sostituite famiglie che non vivono più nell’amore ma si compiacciono nell’ egoismo e nell’ indifferenza. La bella ‘mbriana non convive più con noi perché impaurita ed infastidita dalla frenesia della vita moderna, dalle disattenzioni e dagli impegni quotidiani.

I napoletani, popolo perennemente ottimista e vivace, credono nella stima e nel calore umano e credono che in quei luoghi in cui manca, l’amore può sempre ritornare, come la felicità e l’armonia sotto l’influsso benevolo e pacifico della bella ‘mbriana.

 

Qualcosa di mio, ma molto da Valentina Labattaglia… che scrive su  http://www.lacooltura.com/  , che ringrazio e a cui chiedo scusa se molto di lei ho preso  per diffondere qui .