Io, Caterina, Cate

Demolire, devastare, radere al suolo, sfasciare, smantellare,
annientare,..  O conservare, salvare, tutelare, salvaguardare, difendere, proteggere…

Questi sono i contro e i pro delle mie azioni  in base al mio stato emotivo… di cui raramente  ho il controllo se alla base ci sono relazioni e sentimenti.

Veramente fino a qualche anno fa non ero così.  In tutti questi anni  alla base della mia  vita c’è stata  una relazione affettiva intensa e profonda, tanto da  diagnosticarla “dipendenza” Questa mia “dipendenza”, ha fatto perdere  quell’equilibrio, quella razionalità, quel senso critico delle cose, tanto da indurmi  a fare spesso e volentieri “Tabula rasa” di tutto quello che mi apparteneva e che non mi apparteneva.  Ho cancellato tre blog  qui, per un moto di stizza… Ho cestinato, bruciato, lacerato vestiti, frantumato oggetti che non mi appartenevano  per un moto di rabbia e per il dolore. Ho sostituito oggetti in casa con altri. Ho cambiato la disposizione dei mobili, colore ai capelli,  solo per un’apparente diversità della mia vita. Io non rinnego  nulla , ma, l’accettazione dei propri sbagli, delle sconfitte, della “fine” sono paragonabili all’elaborazione di un lutto. E lo stato emotivo di un lutto, lo si può solo accettare col tempo, e con la razionalità. Mai con la rassegnazione e l’annullamento della realtà. Nella mia ultima relazione  durata  qualche anno, ho visto morire e risorgere quella persona nella mia vita talmente tante volte che il mio cervello, non è piu’ stato capace di distinguere la realtà dalla fantasia..E si impazzisce così, se ne diventa  dipendenti…

Non posso responsabilizzare la persona con cui sono stata. Io ho perseverato, e perseverare dicono sia diabolico. Oggi penso che devo mettere in equilibrio cuore e cervello. come un tempo.  Mi sono sentita investita di responsabilità di scelte “sue”, che onestamente guardandole da un’altra prospettiva, non mi appartengono davvero. Ne sono stata forse la causa ma…non il risultato finale.  Non ho puntato alla tempia un’arma per ottenere quello a cui aspiravo. La lontananza fra due persone fortifica l’amore, ma solo se quell’amore è vero e sentito. almeno io la penso così. In caso contrario lo illude, lo falsifica, lo rende come una lama a doppio taglio che trafigge nelle profondità del sentimento, lo sfiletta giorno dopo giorno e lo carbonizza su una brace rovente  irrimediabilmente recuperabile, non commestibile alla vita. A te la vita è cambiata? Anche la mia. Ci sarà anche stato l’amore e la passione, ma non ci sono mai state davvero le basi. Non abbiamo mai messo fondamenta e se lo abbiamo fatto… lo abbiamo fatto male, molto male.

Io sono “zerogravity, arcadiamix.

io sono “mostoselvatico” Yuppiett,

io sono “salvolacimice” Cimy.

Blog, pseudonimi nati per una relazione, per essere osservata da lui, apprezzata nella lontananza, cercata, ricercata, persa e trovata. Solo per lui.  Per questo ogni volta che spariva,ogni volta che andavano male le cose, io creavo, e io distruggevo… ma alla fine sempre e solo me stessa. Non ho mai avuto cura di me e delle mie cose da quando ho incontrato una persona. Questo me lo devo..

Avrei potuto fermarmi, costruire, se me ne avessi dato modo e me lo (forse) avessero permesso i sentimenti dell’altro, l’impegno dell’altro, le scelte dell’altro  ma quando perdi la fiducia e non riesci più a recuperare, inutile insistere. Paola willy wonka qui, pur non conoscendomi bene   ci ha azzeccato. In questa mia relazione dove la parola “fine” è ben forgiata col fuoco, mi sento come una “perseide”  una meteora che passa e cade lasciando una scia luminosa nel cielo di questa esperienza.  Non sono stata un Pianeta. Nessuno veramente di noi due lo è stato. La vita mi ha cambiata e perseide sono oggi.

E’ arrivato il momento di smetterla e di creare un terreno fertile intorno a me dove poter piantare alberi da frutto. Una perseide forse è un buon  concime se ha la fortuna di cadere in una terra di mezzo.

Torno alle origini, pur tenendomi tutto il vissuto caro, entusiasmante, doloroso e gioioso. Basta scappare. Non è nel mio stile. Mi fermo.

Chi ha piacere di stare con me qui è ben accetto, chi no… comprendo. Buona domenica. cate.

IMG_0572

24 pensieri su “Io, Caterina, Cate

  1. e siamo simili anche in questo: ho chiuso due blog (tutti con lo stesso nome, però ) per colpa di un “lui”.
    ho fatto male, malissimo. tant’è che a quest’ultimo, nonostante le sue incursioni e le delusioni che mi ha “regalato” fin recentemente, sono saldamente ancorata e se latito di tanto in spesso, è solo perché mi devo occupare di altro ^_^

    animo donna… io ci sono (e a volte ci faccio… ahahahahah!) 😉

    Piace a 1 persona

I commenti sono chiusi.