Nick Hornby-ovvero il mio Personal Trainer cazzuto!

La musica ha un grande potere: ti riporta indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, così che provi, contemporaneamente, nostalgia e speranza.

Sally 🎃 … il mio contrappunto dissonante.

Un po’ su Frank Zappa

Frank era un musicista complesso. Non aveva problemi con gli album strumentali, ma gli piaceva molto “chiacchierare”. E in parte per questa ragione, nei paesi anglosassoni i suoi album più conosciuti non sono quelli che piacciono a noi in Italia . Ho letto per esempio che è molto apprezzato “Live at Fillmore East” dove di musica ce n’è davvero molto poca. Infatti questo album contiene dialoghi fra Frank e il suo gruppo. Dialoghi difficilissimi da capire se non si conosce la cultura californiana. Faccio un esempio : nel disco ad un certo punto Howard Kaylan( un musicista e scrittore fondatore della band “The Turtles”), chiede a qualcuno: “Ti piace la mia automobile nuova?” Di rimando l’altro risponde: “Mi piacciono le ali. (I dig the fins)”

Le “ali” sono in realtà quella specie di ali metalliche che avevano sulla coda le automobili negli anni 50, ormai usate solo dai latini all’epoca dell’incisione. Come è andato a finire quel dialogo? Insomma, Howard si è sentito dare apertamente del bifolco.😱

Per la maggior parte degli ascoltatori, materiale del genere poco ha a che fare con la Musica. Io ho iniziato a capire nel tempo un po’ la vera natura di questi dialoghi, apprezzandoli quanto basta, perché alla fine sono anche l’essenza del modo di concepire la musica per Frank. Ammetto di preferite in ogni caso il materiale “sonoro” e nessun disco di Frank per me vale quanto Hot Rats. Hot Rats è il secondo album studio pubblicato negli Stati Uniti il 10 ottobre 1969

Sappiate che in particolare apprezzo moltissimo “Peaches en regalia”.

Buon ascolto !

Halloween 🎃

L’anno scorso il 31 ottobre sono uscita nel pomeriggio in compagnia di mio figlio e il peloso con le tasche piene di caramelle e lecca lecca. Direzione centro città dove l’atmosfera di Halloween 🎃 da il meglio di se da sempre a Milano. Per le strade fra gli adulti, anche scorribande di bambini e ragazzini tutti travestiti per l’evento, e io puntualmente sempre preparata tra le loro risa e urla a lasciar cadere nei loro cestini e secchielli alcuni dolcetti.

Anni che faccio così 🎃 col cappello da strega in testa. Se c’è una cosa che amo di Halloween 🎃 è il gioco del dolcetto o scherzetto! Ho sempre creduto nella ricorrenza di Halloween 🎃 indipendentemente e fortemente anche quando i miei genitori contrari a questa ricorrenza, le inventavano tutte pur di farmi redimere . Anni fa addobbavo anche casa mia con zucche svuotate da me per le candele, e quintalate di ragnatele finte appese per tutte le stanze a cui attaccavo ragnetti, pipistrelli non dimenticando mai degli scheletri che si muovevano con le cordicelle al passaggio e gli immancabili fantasmini di stoffa di tutte le misure che piazzavo perfino sopra le testate dei letti. Lo facevo per me, (più per me 🤣 👻👻), e per mio figlio, ma anche per i due unici bambini dello stabile che venivano puntualmente a trovarci per spaventarci col giochino del dolcetto scherzetto.

Mio figlio aveva sempre addosso una tuta nera e la testa di Frankenstein, Andrea, era un fantasma straccione e Stefano, lo zombie verdognolo. Io? Io per una notte ero l’immancabile strega; i capelli argentati sotto il cappellone a punta e gli occhiali tondi neri, ma soprattutto le immancabili unghie lunghe finte ad uncino. Vedi un po’ che me lo ricordo ancora… 😆Ma tutto poi è finito. Il pomeriggio di un 31 ottobre esattamente dell’anno 2000, mi sono crollati quasi tutti i soffitti di casa perché sopra nel sottotetto stavano facendo delle bonifiche per costruire delle mansarde. Non si smantella un pavimento di beole con il martello pneumatico… Banditi!!! 😡

Mi sono presa un grande spavento, mentre ero in cucina perché ho sentito un fracasso infernale tra la sala e la camera da letto e poi un gran polverone. Insomma, praticamente gli operai dall’alto mi salutavano svaniti. Se non fossi stata in cucina, non so se oggi sarei stata qui con voi a raccontare. Questo fattaccio mi ha talmente scioccata che da quel momento prendendola prima come una sorta di sfortuna del caso, ma poi peggio, come un ammonimento divino, io non sono mai più riuscita ad addobbare casa. 😫 Tutto quello che faccio ancora oggi ormai é mettere due zucche di plastica con luce incorporata in sala e ingresso; ho un teschio che metto al posto di alcune campane di Bali (che tengo appese sempre fuori) sperando che il vento lo smuova per dargli animo mentre il buio della sera poi lo illumini perché è fosforescente. Anche questo Halloween 🎃 avrà la stessa scenografia in casa, ma sarà comunque un Halloween 🎃 diverso. Con ogni probabilità non ci saranno i bambini per strada, non riempirò le mie tasche di caramelle e lecca lecca per svuotarle a loro, questo virus per questa volta ha cancellato ogni iniziativa. Ma resta comunque una delle feste pagane e un po’ scaramantiche che a me più piace, perché per un giorno mi sento felice dentro, mi sento allegra e propositiva con la voglia di osare, ma soprattutto sento di poter vivere appieno questa atmosfera magica e mistica dove tutto, per una sola notte (per me ) può accadere. 👻🧟‍♀️👻

Buon Halloween 🎃 a tutti! Questo è il mio respirare il momento Halloweeniano.

Mi sono affidata ad una app per l’occasione, che ha modificato una delle mie più belle foto e il risultato non è niente male !

Notare la mascherina! Di dovere !!

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