Misuriamo la distanza

E visto che mi faccio due passi col mio peloso come sempre da quasi otto anni… mi porto dietro il metro da falegname di mio padre per misurare i due metri di distanza di sicurezza fra me umana e voi umani.

… non sto scherzando.

Seguo le regole. Oggi ore 12,22

E poi … “tutti bravi a criticare la Cina che ha dato l’allarme con considerevole ritardo… ma doppiamente bravo il nostro governo, che ha lasciato le frontiere aperte! “

Vado, o la mia penna elargirà pura polemica !

Pandemia… individualista

Sono uscita perché non avevo più il latte Zymil scremato in casa visto che sono allergica al lattosio e al galattosio … mi sono vergognata per quello che ho visto…

E naturalmente non ho trovato latte in generale a lunga conservazione …

Mi domando se le informazioni arrivano a molti come secche “distorsioni” o peggio come “accidenti”

Leggete un po’… meno di un oretta fa.., a saperlo non sarei uscita per non incappare nel rischio di essere assalita per aver osato …

https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/italia/coronavirus_milano_cosa_succede_news-5070075.html

Me lo farò bastare condividendolo con i miei famigliari il quarto di latte residuo.
A quando la “borsa nera” come ai tempi della guerra? 😒

Riccio

Emotivamente blindata per un fattore di stres che si moltiplica a dismisura per un soggetto invisibile che si propaga senza sosta alcuna.

Niente panico.

Seppure abbia visto molta gente con la mascherina in città… niente panico. Non strumentalizziamo una situazione pesante, non facciamoci cogliere dalla paura, si può uscire da una situazione d’allarme usando il buon senso e la prevenzione.

Oggi c’è un sole caldo e rincuorante , e quasi appare come uno spartitraffico per dividere pensieri bui, da quelli lieti e di speranza.

La musica ci segue nell’aria tiepida, come un’amica che non ci lascia volutamente, pensare al peggio.

Un po’ di sollievo …

Musica che proviene da un altro pianeta!

Ho bisogno di stravolgere la giornata da subito!

Buongiorno a voi … è sabato finalmente e non ho nessuna intenzione di “ciocolare” pigramente! Anzi…

1978… nasceva Eruption, siiiiiiiiii!!! Fa al caso mio con quel minuto e 42 secondi di semplice assolo di Eddie Van Halen, così esagerato, ruvido, duro e senza senso da diventare epico e da imprimersi per sempre nella mia memoria !

virale

Immagazzino i pensieri come un mantra sacro e propositivo. Non sono spaventata, nemmeno sento le vene delle tempie pulsare per un’attacco di panico. Il fiato ha un ritmo regolare. Resto vigile ma razionale. Non mi lascio condizionare da psicosi assassine. Seguo le regole che mi hanno impartito, e attendo che la scienza faccia il suo percorso. Così come la chimica la sua formula risolutiva. A volte mi convinco che sia stata attivata l’undicesima piaga … di quelle 10 antiche, e funeste che il Vecchio Testamento ha ben segnate in calce dell’origine del tempo Cristiano e di altri credo. A volte penso ad un nuovo Diluvio Universale e a volte mi convinco che sia un messaggio di chiaro “ammonimento” ancora, per tutta l’umanità pensante, perché cambi, e diventi davvero “umana” come era stata all’origine del tutto, e del niente.

In ogni caso buona serata.

L’angolo della nostalgia…

Molti di voi sapranno che il genere Heavy Metal è nato all’inizio degli anni ’70, come evoluzione dell’hard rock. Ha raggiunto il massimo della popolarità negli anni 80, e finché ci saranno persone come me che amano questo genere di musica, sarà sempre vivo e pieno di vita anche se il tempo ha fatto diramare l’heavy in decine di sottogeneri.

I suoi temi, sono tutt’altro che romantici. Spesso descrivono atteggiamenti e comportamenti contrari, rispetto alla comune logica, o azione di una società. Spesso arriva anche a toccare picchi di totale alienazione dalla realtà. Non a caso, le band heavy metal agiscono spesso in una sorta di limbo fantasy, tra satana, guerra ed esoterismo.

Ma i miei ricordi, oggi attraversano vie… legate al romanticismo!

Era il lontano 1991 avevo un figlio di un anno poco più o poco meno, e io già ero in balia dell’onda emotiva di loro… i Motörhead.

Ascoltavo persa, trascinata dalla voce rauca, potente, graffiante di Lemmy Kilmister “Love Me Forever” che si trovava all’interno del nono album, intitolato “1916″

Quella canzone mi entrò nel cuore, appassionandomi per le parole potenti del testo, ma soprattutto per l’arrangiamento musicale consistente, denso, e allo stesso tempo maledettamente spacca cuore.

Rigorosamente live!