Nick Hornby-ovvero il mio Personal Trainer cazzuto!

La musica ha un grande potere: ti riporta indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, così che provi, contemporaneamente, nostalgia e speranza.

Battiato: L’Universo rappresentato alle sue spalle.

“Fisiognomica”

Battiato
prima di rompersi il naso
nonché copertina dell’album

é il suo 15esimo album uscito il 9 aprile 1988. Un album che segna il ritorno del maestro alla musica leggera, concepito sull’onda di una fortissima ispirazione, ma un’ispirazione che con ogni probabilità portava dentro di se “voglia di cambiamento”. Le canzoni che compongono l’album sono una sterzata decisa verso momenti di spiritualità altissima. Per la prima volta Battiato tratta argomenti delicati e profondi quali la ricerca del Sacro, e gli stessi vengono affrontati senza pudori, con semplicità, e trattati in poesia, abbracciati da melodie ben studiate e per niente di facile ascolto. Un album, di una bellezza che seduce, affascina, fa innamorare. Ci troverete “Nomadi“, scritta dall’amico Juri Camisasca, e poi E ti vengo a cercare“, forse la canzone più celebre di tutto l’album, delicata, che appare come un poema scritto alla ricerca dell’amata/o . Ma in realtà é proprio un’ode alla ricerca del Divino, in un’unione fra versi e musica così profondamente intensi da lasciare senza parole, (e mi sa tanto che se mi fermo a pensare, forse è la più bella di tutta la sua carriera artistica). C’è “Veni l’autunnu“, che è una tra le mie preferite. Mi fa respirare l’aria di passate stagioni siciliane, ed è particolare perché cantata in parte in siciliano e in parte in arabo. La solitudine si percepisce tutta in “Secondo imbrunire” e il disincanto commovente ricordando i sentimenti giovanili si osserva ascoltando “Il mito dell’amore

È quasi come una nebbia che si dirada il viaggio mistico che si intuisce nel brano “L’oceano di silenzio“… infine “Zai Saman” e “Fisiognomica” un’altra mia preferita, che da anche il titolo a tutto l’album.

Questo album è un capolavoro di rara bellezza, impregnato di ricordi nitidi e intensi di Battiato. Trasuda di spiritualità, di emozioni, meditazione, che lui ha volutamente trasformato in musica, all’interno di un viaggio trascendentale. É un album meditativo, che lascia nella mente, e nel cuore, di chi lo ascolta la sensazione del “capolavoro unico” della poesia, e della letteratura, della vita stessa ma in musica.

Logico è che vi lascio l’album per intero ma vi lascio anche il testo di pura poesia del brano che ha dato il titolo all’album stesso Fisiognomica

Leggo dentro I tuoi occhi
Da quante volte vivi
Dal taglío della bocca
Se sei disposto all’odio o all’indulgenzaNel tratto del tuo naso
Se sei orgoglioso fiero oppure vile
I drammi del tuo cuore
Li leggo nelle maniNelle loro falangi
Dispendio o tirchieria
Da come ridi e siedi
So come fai l’amoreQuando ti arrabbi
Se propendi all’astio o all’onestà
Per cose che non sai e non intendi
Se sei presuntuoso od umileNegli archi delle unghie
Se sei un puro un avido o un meschino
Ma se ti senti male
Rivolgiti al SignoreCredimi siamo niente
Dei miseri ruscelli senza Fonte
Vedo quando cammini
Se sei borioso fragile o indifesoDa come parli e ascolti
Il grado di coscienza
Nei muscoli del collo e nelle orecchie
Il tipo di tensioni e di chiusureDal sesso e dal bacino
Se sei più uomo o donna
Vivere venti o quarant’anni in più
È ugualeDifficile è capire ciò che è giusto
E che l’Eterno non ha avuto inizio
Perché la nostra mente è temporale
E il corpo vive giustamenteSolo questa vita
Ma se ti senti male
Rivolgiti al Signore
Credimi siamo niente
Dei miseri ruscelli senza Fonte

Riprendere dal rock blues… (e andare avanti)

Premetto che:

Questo post sarebbe dovuto uscire sul mio blog questa mattina, ma poi la notizia di Battiato mi ha letteralmente stroncata… Ma mi son resa conto che questo post… che lascio comunque, suona come un incentivo, una spinta a “proseguire il viaggio sempre e comunque” , nonostante le persone care a cui siamo legati, ai cantanti a cui siamo legati, e così via dicendo, ci lasciano…

Questo é uno di quei momenti da tenere caro quando si tratta di un bluesman come è Joe Bonamassa. Un bluesman che in ogni sua composizione, sa aggiungere sempre quel gusto, quella leggiadria, e quella gran classe che lo contraddistingue da tutti…

Dall’ album Blues Of Desperation del 2016

❤️

La felicità non è un sostantivo ma un verbo difettivo, che si coniuga al passato per mezzo del ricordo, al futuro per mezzo della speranza, e manca del tempo presente. Joseph-Leon Gatayes

Si prosegue… 🙂

Battiato… 🙋‍♀️

C’è chi si mette degli occhiali da sole
Per avere più carisma e sintomatico mistero
Uh com’è difficile restare padre
Quando i figli crescono e le mamme imbiancano…

E così, riprendo a parlare in questo blog con il cuore gonfio di dolore. Nonostante abbia imparato da te che “La vita non finisce è come il sonno, la nascita è come il risveglio. Finché non saremo liberi torneremo ancora ancora e ancora” Io non so capacitarmi…

“Caro amato Franco…Ti sei dovuto arrendere anche tu davanti alla morte e adesso sul tuo ponte sventola bandiera bianca.”

R.I.P. 😔

Il suo ultimo capolavoro …

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