“Arcade Fire” 17 luglio 2017 Milano

Una grande caotica e festosa serata in compagnia degli “Arcade Fire”  ❤

‘Everything now’ … racconta cosa vuol dire essere vivi oggi”.

Esserci stata ha voluto dire per un momento, evadere dalla routine e dai pensieri insistenti. Ma onestamente pure con un gesso al piede ci sarei stata e avrei saltellato e sballato  senza pensare alle conseguenze! e così è stato! innamorata,  di tutto il contesto e il contorno….

Felice dei controlli, dei doppi, tripli controlli alle persone e alle borse e zaini portanti  per lo più spray anti zanzare, accendini …  panini, cazzatine varie…Sequestravano di tutto e di più pure tappi delle bottigliette d’acqua…  Chi se ne fega! La sicurezza  innanzi tutto per noi comuni mortali e il divertimento assicurato è un premio ben guadagnato! Dentro comunque c’erano dei chioschi  rigorosamente forniti di accessori di sola plastica per bere birra bibite e mangiare…  .

Mi hanno sequestrato l’accendino al primo controllo!  , pure nuovo!   Che palle… Al mio compagno d’avventura no, porca miseria, e per fortuna direi, tanto che dentro l’ippodromo c’era quasi la coda davanti a lui per “accendere”!!!  Quello ha un fondo schiena bello profondo in fatto di fortuna il signorino “mica mi fregano ammmmmèèèèè”! Win Butler  “giocoliere di note” elettrizzante ed adrenalinico   Abbiamo visualizzato pochissimo il palco, ma abbiamo goduto della musica e di ogni singola canzone che io in prima fila (si fa per dire) canticchiavo a squarcia gola saltellando  come una matta su un dosso copri fili elettrici.. Sapete??? Posso fare la cubista! Ora lo so!!. “Neon bible

L’ultima canzone del secondo BIs…  cantata  a luci spente e con l’Ippodromo illuminato dalle luci degli smartphone, eeehhh per forza, hanno sequestrato quasi tutti gli accendini!!!!! . Milano Summer Festival 2017.  Ho vissuto tanti, tutti  momenti intensi  grazie a loro,  un concerto  amato e applaudito, una  sorta di piccola rivalsa, per questo tempo  dove tutto è caos e ribellione una rivalsa, un rito per abbracciare tutti insieme,  gioie e  dolori.

Mi sono divertita, ci siamo divertiti,  un grande…grandissimo, inebriante evento !

Buongiorno 

Le giornate sono difficili, ma sono giornate.

Durano il tempo che devono, lasciano l’amaro in bocca o il miele cristallizzato fra le dita. 

Ho imparato in questo tempo a non fare rendiconti, e nemmeno a far equilibrare l’ago della bilancia. Spreco di energie preziose.

Sono diventate come il tempo atmosferico, il vivere i giorni.  Mi alzo, guardò fuori dal terrazzo… e penso distratta: “perdurerà il sole, o spazzerà le nuvole il vento che soffia?”

Chissà che giorno vivrà oggi…

Perseide

Come sto?  Francamente non lo so…

Cosa sento in questo tempo dentro di me?

A parole, non ci riesco.

ma se vi va, con la musica  riesco a esprimere quello che sto passando…passando, sopportando, cercando di andare avanti.

Ora vado davvero.

Mio figlio che amo, gira di notte frastornato dai suoi deliri

e io chiudo a chiave la porta di casa per paura che scappi di notte.

L’uomo che amo stanotte lavora…

Non ho paura,  solo, nella mia solitudine interiore  sto  pensierosa… rimurgino… sogno la quiete frastornante del mio ordine caotico di un tempo che non trovo più.

 

Una storia, come tante …

“noidue”

Si conobbero per caso, una notte,  per inseguire dei sogni sgualciti, entrambi alla ricerca di una musa che potesse condurre la loro arte del vivere.

Quella notte firmarono un patto di reciproco sostegno che non fu mai più infranto.

Vissero insieme, si amarono, si lasciarono, tante volte, si ripresero, andarono con altri, ma sempre agganciati l’uno all’altra da un legame invisibile.

Condivisero tutto: i timori, le paure, le ambizioni, i dolori, le visioni artistiche, il delirio,

le ossessioni.

Condividevano perché non avevano più altra scelta. Due anime condannate a vedere quello che gli altri non vedono, condannati ad avere l’una bisogno dell’altro.

“Come lo zingaro e il matto dei tarocchi:

l’uno crea il silenzio,

l’altro ascolta quel silenzio con attenzione.

L’uno senza l’altro esiste,

ma non ha senso.”

e così  dissi sola …

“Ogni carta che pesco
ha una faccia diversa
fantasmi tenaci e smarriti
scellerati e sacri

ho cura di giocarle tutte
dissi con sicurezza
una sorta di straniero diverso
per ingannare la  mia solitudine…”

 

e per buona compagnia e colonna sonora…

Aggiungo il testo tradotto del brano.

LA MIA ELICA (My propeller)

Dall’album “Humbug” (2009) degli 

Arctic Monkeys

Se puoi raccogliere le forze, trainami
Non posso tenere a freno l’emergenza
Devi renderla decente lentamente
E oliare quelle chiavi appiccicose

Persuadimi ad uscire, amore mio
E dai una spinta alla mia elica

E’ un male necessario
Non c’è ragione di farne un’emergenza
Prendi in prestito il becco di un’aquila
Oh, sinergia momentanea

Persuadimi ad uscire, amore mio
Penetra nel futuro
Persuadimi ad uscire, amore mio
E dai una spinta alla mia elica

La mia elica non girerà
E non riesco a farla partire
Per conto mio
Quando arrivi?
La mia elica non girerà
E non riesco a farla partire
Per conto mio
Quando arrivi?
La mia elica non girerà
E non riesco a farla partire
Per conto mio
Quando arrivi?
La mia elica

Buona notte ❤

Little Steven and the Disciples of Soul

Iniziamo così…

1999 “Born again savage” fu il suo tributo al rock della seconda metà degli anni sessanta, il rock che ha accompagnato gli anni da teenager della classe 1950.

se ci fate orecchio, le sonorità di quel disco sono marcatamente di stampo hard rock …

Diciamocelo in coro, sarebbe un vero dispiacere poter godere di questo “ragazzo” con la bandana solamente come spalla del grande The “Boss” oppure in una nuova serie televisiva… simile a quella dei ” I Soprano” vero? ah ah . La “classe” musicale …

tratto dal suo ultimo album  ” Soulfire” dopo 15 anni… ❤

In “Soulfire” non vi sono brani inediti, ogni canzone è già stata incisa o proposta in precedenza dal vivo. Ogni canzone però è stata riarrangiata perché avesse una nuova veste e calzasse alla perfezione a Steven e ai suoi Discepoli. 😀

 

“Love on the wrong side of town” scritta da Steven assieme a Bruce Springsteen, e, attenzione … suo è il riff… 😀

eccoli!!

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