Nick Hornby-ovvero il mio Personal Trainer cazzuto!

La musica ha un grande potere: ti riporta indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, così che provi, contemporaneamente, nostalgia e speranza.

Canzoni dimenticate e ritrovate

Una raccolta di brani e registrazioni dal vivo in due anni, fra il 1998 e il 1999, fatte proprio dallo stesso Sam Beam ovvero Iron&Wine che nel tempo deve aver dimenticato (forse) di aver realizzato. Oggi ne viene fuori una raccolta di 11 brani selezionati, che danno vita ad un nuovo lavoro musicale dal titolo Tallahassee; Archive Series Volume no. 5, un album che sarà disponibile nei primi giorni di maggio. Questa ennesima chicca la si deve proprio grazie all’ex compagno di stanza del college e un tempo anche membro di “Iron & Wine” EJ Holowicki.

E meno male che almeno Ej non le ha perse di vista essendone volutamente stato il custode da quel tempo ormai andato . Questo album lo definiscono come l’album di debutto perduto nel tempo, di Iron & Wine. Primissimi lavori lasciati a se stessi…

Si perché tre anni dopo quel periodo, nel 2002 uscì il primo album – The Creek Drank the Cradle (andate a curiosare), che non aveva niente da spartire con quelle registrazioni.

Il country è nell’aria , le vibrazioni si percepiscono chiare e ricordano ballate un po’ stile R&B. Come vi ho detto le registrazioni sono dal vivo, realizzate dentro una stanza e questa cosa mi fa ricordare a quante emozioni mi hanno trasmesso i primi lavori e i primi ascolti che ho vissuto con Iron & Wine, ascoltando oggi questa anteprima disponibile in rete di Tallahassee; Archive Series Volume no. 5.

Uscirà il 7 maggio… ♥️

Aggiornamenti sui nostri Falchi Giulia &Giò!

Oggi 10 aprile Giulia & Giò sono diventati genitori per il momento di due piccoli falchetti o come li chiamano nel linguaggio dei rapaci Pulli. 😘 (manca la schiusa del terzo uovo ancora…)

Sweetheartland

Hope Dunbar vive proprio nell’ombelico degli Stati Uniti, precisamente in Nebraska, e di quella terra, quasi mitica soprattutto per noi europei, la sua musica e il suo modo di cantare, porta gli odori e ne racconta le storie, permettendoci in qualche modo di viaggiare almeno con la mente, vista l’attuale impossibilità fisica per molti di noi a causa della pandemia…

Country folk, paesaggi che raccontano storie rurali, campi di grano, semine e raccolti prosperosi. Poi l’amore immenso, che si percepisce per l’uomo che Dio le ha messo accanto, e un pensiero di stima e affetto per un cantautore americano, a lei molto caro, John Prine.

“Sweetheartland”, non è solo il suo secondo album riuscito alla grande, ma anche un messaggero di positività. Ci troverete bellezza emotiva, inquietudine personale, tanta voglia di fuggire lontano, ma sempre con la visuale davanti di un piacevole presente da vivere. Poi, anche lo sguardo rivolto al futuro, con sempre viva la speranza di una crescita personale che comunque andrà, saprà dare lo stesso buoni frutti.

Per ogni cosa che fai mettici sempre cura e amore ma soprattutto, mettici il tuo “credo”

Buon ascolto.

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